Salviamo il Lavoro

prossimamente in giro per Novate troverete i banchetti dei soliti comunisti che si ostinano a non accettare le regole del LAVORO imposte dal  “sistema” mercato.

flessibilità, legge 30, cessione del ramo d’azienda, delocalizzazione sono termini che, in sintesi, significano disperazione per i lavoratori uniche vittime designate di una crisi che ha salvato chi l’ha provocata e demolito definitivamete chi l’ha subita.

una firma per raccogliere miloni di “urla” disperate contro questa etica vampira che si nutre del sangue de più deboli

LAVORO: RIFONDAZIONE PRESENTA LE SUE PROPOSTE DI LEGGE

Rifondazione Comunista propone leggi regionali che mirano a garantire e tutelare il lavoro e l’occupazione. Oggetto delle proposte: la continuità produttiva per le piccole e medie imprese, la riqualificazione tecnologica ed ecologica, il contrasto alla delocalizzazione e l’istituzione del reddito sociale. All’interno della campagna “Primo: il lavoro!”, che prevede iniziative e banchetti in tutto il nord Italia per sensibilizzare i cittadini sul tema del lavoro e raccogliere le firme in calce ai disegni di legge, Rifondazione presenterà anche delle proposte alla Regione da sottoporre al Parlamento e al Governo che prevedono il blocco dei licenziamenti, l’estensione e il rafforzamento degli ammortizzatori sociali per tutte le lavoratrici e i lavoratori e l’abolizione della precarietà. In Italia sono a rischio chiusura un milione di piccole imprese, questo vuol dire circa quattro milioni di posti di lavoro in meno. Un allarme che si aggiunge a quelli che già conoscevamo che vedono la perdita di cinquantamila posti di lavoro solo nella provincia di Milano. A questo il Governo risponde unicamente con la demagogia alla quale non seguono interventi concreti. A fronte di questo assordante silenzio, Rifondazione lancia questa campagna sul lavoro che parte da Milano, dalla Lombardia ma riguarda tutto il nord che mira a dare un sostegno concreto a tutte le lavoratrici e i lavoratori.

E’ proprio nel nord che la crisi sta picchiando in maniera durissima.

I dati sulla cassa integrazione sono spaventosi: più 500-600% in tutte le regioni del nord che, essendo le più industrializzate dove si concentra il cuore del tessuto manifatturiero e produttivo italiano, sono quelle che stanno pagando di più la crisi. Lanciamo questa campagna sul lavoro anche perché la Lega Nord, che aveva fatto della difesa dell’economia del territorio e dei posti di lavoro una bandiera, non sta facendo assolutamente nulla, nemmeno in termini simbolici. I numeri della crisi sono pesantissimi e il Governo non sta facendo nulla per invertire la tendenza, se non promettere soldi alle banche e alle imprese.

Così non si esce dalla crisi, ma si fa ricco chi è già ricco.

Le nostre proposte di legge mirano invece ad un’uscita a sinistra dalla crisi. Da una parte proponiamo il sostegno alla vita della gente, salvaguardandone il reddito e dall’altra proponiamo di salvaguardare l’apparato produttivo e industriale del paese.”

PROSSIMAMENTE LE DATE E I LUOGHI DELLA RACCOLTA

  1. #1 by ilaria salvi at 2 febbraio 2010

    attendo le date… ma… nn si puo’ usare un altro colore…. mi fanno male gli occhi…..

(non verrà pubblicata)
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