Novate nello spazio-tempo

Un titolo un po’ da fantascienza e un manifesto che avrà incuriosito chi si è dilettato con lo studio della teoria della relatività, hanno invitato i cittadini Novatesi alla serata di analisi e proposte urbanistiche che la coalizione “Rifondazione, Comunisti Italiani e il gruppo Ambiente e Territorio” ha realizzato durante la definizione del programma. A prima vista si rischiava di incorrere nella solita serata da tecniconi e politici, in realtà è stata indubbiamente sorprendente per il livello di contenuti e per l’originalità del taglio.

Grazie allo splendido lavoro dell’architetto urbanista Luigi Caprarella si è potuto collocare l’attuale Novate all’interno di un percorso storico e, appunto urbanistico, che l’ha trasformata da territorio agricolo al secondo comune più urbanizzato della provincia di Milano (dopo Bresso).

Con Roberto Poggi, consigliere comunale dal 1994, si è passati dal punto di vista esterno/scientifico, a quello di chi, attraverso lo stoico lavoro dall’interno, ha cercato di preservare Novate dai forti interessi speculativi che le ultime giunte hanno importato.

Novate nello spazio-tempo – Roberto Poggi

Si è quindi arrivati a una delle protagoniste della serata: “la cittadella della Salute”, sicuramente il nodo principale per quanto riguarda il futuro sviluppo urbanistico di Novate. Ci ha presentato le inquietanti prospettive Renato Piergiovanni, che attraverso un bellissimo lavoro di traduzione dalle carte (praticamente segrete) dei vari accordi di progetto, ha trasformato in qualcosa di reale questa entità di cui i Novatesi sono stati tenuti all’oscuro dai metodi antipartecipativi che le ultime giunte hanno utilizzato per controllare il territorio.

Novate nello spazio-tempo – Renato Piergiovanni

Nonostante le inquietudini spiccano le proposte di come si potrebbe incanalare in modo positivo questo Tsunami che colpirà il nostro territorio. A queste, e all’esigenza che siano affrontate in modo partecipativo ha fatto riferimento nelle sue conclusioni il candidato Sindaco Giovanni Bergamini, riprendendo l’invito dell’associazione “All’ombra dell’albero” rappresentata da Pierluigi Sostaro, sottolineando l’importanza dell’esistenza dell’associazione come occhio critico e di sorveglianza per l’operato di qualsiasi giunta. Bergamini ha inoltre insistito sulla distribuzione degli effetti della “Cittadella” sull’intero territorio novatese (non solo sul quartiere martire di via Baranzate) facendo in modo che le stesse esigenze di servizi per la Cittadella vengano soddisfatte attraverso le realtà del territorio e non attraverso la costruzione di nuovi centri commerciali come previsto attualmente dagli accordi sottoscritti dalla giunta Silva. Prioritario, in ogni caso, fare in modo che l’insediamento della Cittadella porti benefici in termini di servizi ai cittadini novatesi e non, in termini economici, ai possessori dei terreni e degli stabili che saranno interessati da forti speculazioni.

giourbanistica

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