il sistema mercato fagocita se stesso

dal corriere della sera .it


MILANO – L’Europa gioca le sue carte per tentare di mettere in sicurezza la moneta unica e gli Stati che potrebbero essere oggetto di attacchi da parte della speculazione finanziaria. Ma il raggiungimento di un’intesa nelle ultime ore è diventato difficile. Un braccio di ferro sarebbe infatti in corso a Bruxelles e fra le capitali europee in cui i britannici, da una parte, e dall’altra la Commissione Ue con l’appoggio dei Paesi dell’Eurozona, discutono la base giuridica del «meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria» che l’Ecofin dovrà approvare oggi a Bruxelles, come richiesto dai leader dell’Eurogruppo nel vertice di venerdì notte. È quanto emerge da indiscrezioni raccolte a Bruxelles presso fonti comunitarie e fonti diplomatiche

era inevitabile… il “sistema mercato” crolla sotto i colpi di una crisi che pare incontrollabile, la Grecia non affonda solo per l’aiuto dei paesi europei che di malavoglia stanziano centinaia di milioni per non essere coinvolti nel crollo.

le Borse, emanazione fascista del “mercato” scelgono di scommettere sul crollo degli stati che ne hanno fatto modello di sviluppo unico, arrivando al paradosso di scegliere di nutrirsi della propria madre…


i costi di tale casino, statene certi, ricadranno solo su di noi.. che ancora una volta.. non abbiamo saputo scegliere la via della salvezza

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il partito dell’amore scoppia d’odio

Scajola…Fini… Ciarrapico.. Bertolaso…Bocchino.. un grande esempio di amorea profusione per il prossimo  pervade il partito dell’amore, una dimostrazione spicciola di quel che nasconde dietro le quinte ..una congregazione di affaristi che tanto vogliono assomigliare al loro PADRONE S.Berlusconi e quasi ci riescono !

figli di,  mogli di,  suocere, sorelle, fratelli, amanti.. un bailamme di pettegolezzo che per un volta serve a chiarire gli aspetti più ipocriti del nostro amato governo.. ma anche no. Anche no perchè in tutto questo ciarlare di cialtroni è flebilissima la voce dell’opposizione ufficiale, frutitrice anch’essa, in tempi digoverno, di sovvenzioni o favoritismi, di affitti di comodo e di acquisizioni comode..e quindi nell’impossibilità di sbraitare quanto dovrebbe.

certo è poca cosa di fronte alla “classe” innata che in queste cose avvantaggia il Partito dell’Amore e delle Libertà di arricchirsi.. i “nostri” sono meri dilettanti… per un D’Alema che paga un affitto da operaio o paga un terzo una barca da miliardi ..o per un centinaio di milioni che Di Pietro ha chiesto in prestito per una Mercedes.. non val la pena manco di sporcarsi le dita sulla tastiera… forse è bene dedicarsi ad altro.. peccatucci di questo genere lasciano libera la via pr il Paradiso.

Parliamo allora del Branco di Lupi sdentati Padani.. un ulular via l’altro contro la Roma Ladrona dei bei tempi, un accanirsi contro gli inermi di pelle scura.. uno sbraitar da strilloni contro il malaffare mafioso e poi ? giù le braghe davanti ad uno Scajola mezza tacca e alle truffe della Protezione (in)Civile, anzi oltre alle braghe via ogni pudore a via con il nepotismo da 4 soldi e la valorizzazione della scemenza.. filiale.. che squallore!! … che pochezza !!

eppure l’Italiano medio.. il medio ama averlo in quel posto.. nessuno scende in piazza a meno che la Lazio non regali lo scudetto all’Inter.. Bersani che chiede al governo di prendere atto di….. Epifani che chiede al governo di fare in modo che…. Di Pietro chiede a Scajola di…. MA CHE CHIEDETE A FARE ???!! non esite dignità in costoro.. non è più tempo di domande ma di risposte che debbono arrivare dalla gente ! e la gente la risposta l’ha data.. e hanno vinto ancora loro !

 

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1 MAGGIO festa del lavoro che non c’è

che senso ha festeggiare il 1 Maggio oggi ?

oggi che il lavoro è un lusso per pochi e un miraggio per troppi ?

Non può che avere un senso di RESISTENZA.. resistenza vigile alle trappole che questo sistema globale ha disseminato nella vita di ognuno di noi.

un diritto fondamentale dell’uomo è stato, in questi ultimi anni, demolito in nome del “PROFITTO”.. ad ogni costo e a scapito di chiunque sopratutto dei deboli e dei lavoratori che, in ultima analisi sono quelli che, con il loro lavoro arricchiscono i padroni di questo “sistema”

un lavoro sicuro e giustamente retribuito rappresenta la sicurezza per le famiglie e per chi famiglia ancora non è, pianificare il proprio futuro è possibile solo con un reddito sicuro, cancellare questa certezza è stata un arma di cui il potere va fiero.

i sindacati appaiono incapaci di opporre resistenza, i lavoratori stessi, delusi e frustrati finiscono per perdere fiducia nella politica e, quel che è peggio,  nelle proprie stese capacità d’opposizione e di resistenza… lasciandosi andare ad una misera difesa del proprio piccolo orticello.

OCCORRE UNA RIEDUCAZIONE ALLA LOTTA  OCCORRE UN PUNTO DI RIFERIMENTO SICURO

LA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA.. RIFONDAZIONE COMUNISTA LO E’

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la verità non ha recinti che possano fermarla

25 aprile 1

grande manifestazione ieri a Milano, al solito quello che si è saputo è che ci sono stati i “soliti facinorosi” che hanno turbato il clima idilliaco della “rappresentazione che si svolgeva sul palco”

ma  la verità per chi sa cercarla non fatica a diventare nota, radiopopolare stamattina ha raccontato,  per bocca di testimoni oculari.. anche “neutri” come semplici passanti o intere famiglie il vero svolgersi degli “scontri”, un racconto che ancora una volta vede emergere una “regia” ben definita che persegue un obiettivo chiaro e quasi scontato, ovvero creare tensione e magari convolgere qualche innocente, ciò è tanto vero quanto è vero che appena si sono resi conto che i testimoni scomodi erano troppi, le forze dell’ordine, nella fattispecie la “beneamata arma dei carabinieri” ha aperto un varco ed ha lasciato passare i ragazzi dei centri sociali, i quali del tutto giustificatamente hanno potuto contestare “figure” che nulla avevano a che fare con il 25 Aprile… per esempio la Moratti o Podestà.

sempre Radiopop ha poi intervistato un esponente (Pizzinato) dei sindacati (Cisl e UIL) che non hanno aderito al corteo il quale ha dato il senso dello stato delle cose. Costui, ex partigiano, ha avuto l’ardire di giustificare la presenza di gente come la Moratti o Podestà..perchè l’una ha un padre ex partigiano.. l’altro ha sposato la figlia di un ex partigiano.. come dire che se Hitler avesse avuto un padre SANTO  automaticamente avrebbe avuto diritto di parlare dal palco della festa della Liberazione dal fascismo.

ma.. lasciamo ora spazio a chi del corteo di ieri porterà a lungo un doloroso ricordo dal blog di Luciano Muhlbauer:

Arrivati a San Babila, il corteo ha imboccato corso Vittorio Emanuele II, sempre senza problemi e momenti di tensione. Ma poi, all’imbocco di piazza Duomo, alla fine del corso, cioè in un punto affollatissimo, tra manifestanti e passanti, all’improvviso cambia lo scenario. Agenti in tenuta antisommossa della Celere e dei reparti mobili di Carabinieri e Guardia di Finanza si fiondano nel corteo, posizionandosi davanti allo spezzone del Cantiere.
Io praticamente me li sono trovati davanti, la confusione era tanta e, visti gli spazi ristretti, l’affollamento e il modus operandi delle forze dell’ordine, era evidente che la situazione poteva degenerare con facilità. E così, come si fa di solito per evitare contatti e casini, mi sono messo davanti allo schieramento di agenti dicendo, con le braccia allargate e dicendo “calma tutti”. O meglio, non mi ricordo bene se quelle parole sono riuscito a pronunciarle fino in fondo, perché sono stato immediatamente abbattuto con un violento colpo di manganello alla testa da parte di un carabiniere.
Ci tengo a precisare che eravamo ai momenti iniziali della manovra delle forze dell’ordine, che in quel momento non c’era nessuno che lanciava niente eccetera, perché prevaleva la sorpresa e il disorientamento. Insomma, è stata una violenza gratuita e ingiustificabile, che peraltro ha coinvolto anche un ragazzo giovanissimo che si trovava alle mie spalle.
Non so cosa sia successo immediatamente dopo la manganellata, perché ero per terra e tentavo di proteggermi la testa, ma quando alcuni manifestanti mi hanno aiutato a rialzarmi, vedevo che nel frattempo era accorso anche il servizio d’ordine della Cgil, tentando di separare gli agenti antisommossa dai manifestanti. Infine, dopo soltanto pochi minuti dal blitz, le forze dell’ordine si sono allontanate e hanno fatto proseguire il corteo, camion compreso.
Insomma, un’aggressione a freddo –non trovo altre parole-, il cui senso mi sfugge completamente. O meglio, se volessi trovare una spiegazione razionale al comportamento della Questura, ne vedo soltanto una: una sorta di spedizione punitiva, tesa a produrre il massimo di tensione e confusione possibile.

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25 aprile.. mai come oggi RESISTERE !!

Essere antifascisti nel 2010 continua ad essere un qualcosa di
 urgentemente necessario, non è solo la memoria ad essere in pericolo e
 non è solo la storia ad essere minacciata,  l’autoritarismo la
 xenofobia e l’arbitrio assumono forme ben più concrete e ben più sinistre.
Tutto comincia col sonno della ragione e l’indebolimento della memoria a cui vent’anni
 di egemonia delle destre sono stati letali ,  sotto questa cappa di
 mediocrità etica striscia un odio pungente che assume le forme di una bambina
 morta per una tessera sanitaria scaduta, o quella di un migrante sciolto nell’acido da un padrone arrogante. O quella ancora  di interi quartieri ostaggio
 dei deliri securitari di un amministrazione che non ha più nulla di
 democratico ( ci sarebbe da stabilire se ancora conservi qualcosa di
umano), della solita incessante sequela di (sempre impuniti ) omicidi sul lavoro che
 funestano una classe alla quale si cerca di togliere ogni tutela tenendola in ostaggio della precarietà più diffusa, la violenza del
 parificare la la memoria dei torturati e dei torturatori, che spesso
> si trasforma in lapidi menzognere o vie vergognose, come se il trascorrere degli
 anni potesse cancellare la vergogna della dominazione nazifascista.
 Bisogna avere gli occhi bene aperti, ora più che mai, per riconoscere le
 camicie nere sotto i blazer, sotto quelle verdi o sotto le tonache ..o anche dietro certi
 discorsi “democratici”; non si tratta di semplice vigilanza ma di
 riconoscere nel quotidiano un antecedente storico rispetto all’emergenza
 democratica che stiamo vivendo, una progettualità, una strategia, politica ben precisa
 che anima la furia xenofoba e legalitaria tanto di moda, che attacca senza scrupoli i fondamenti stessi dellademocrazia umiliando la Costituzione, e che questo  disegno politico, e il “sistema” da lui propugnato, vanno affrontati nelle piazze e nella vita di tutti i giorni, senza tregua. Proprio per questo, quest’anno il 25 aprile merita tutta la nostra partecipazione, a cominciare dall’impegno quotidiano nel cercare il confronto nei rapporti con gli altri, sui posti di lavoro, nei tragitti casa lavoro,   perchè i diritti civili e
  sociali che oggi sono ostaggio della retorica xenofoba e securitaria
 sono esattamente figli degli ideali che hanno mosso la resistenza e,
 proprio per questo, allora come ora, è importante non concedere
 nemmeno un metro, a chi vorrebbe cancellarli.

ORA E SEMPRE RESISTENZA !!!

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Lettera aperta di Paolo Ferrero

LETTERA APERTA A TUTTI I PARTITI DELL’OPPOSIZIONE PER UNA MOBILITAZIONE COMUNE CONTRO IL GOVERNO BERLUSCONI A PARTIRE DALLA DIFESA DELL’ARTICOLO 18

Cari amici e compagni,

I risultati delle elezioni regionali consolidano a mio parere il governo Berlusconi. Questo nonostante la corruzione, le iniziative antidemocratiche e la politica antisociale che scarica i costi della crisi su giovani, lavoratori e pensionati.

Penso che l’unico modo per modificare questa drammatica situazione non stia nel cielo delle alchimie politiche ma bensì nella consapevole costruzione di un movimento di opposizione. Questo deve essere unitario e partire dai problemi sociali – dalla drammatica questione occupazionale e salariale – che la popolazione vive in solitudine senza trovare nella politica alcuna risposta.

Vi propongo pertanto di costruire un’iniziativa politica che dia continuità alla manifestazione del 13 marzo scorso. Partendo da subito con una mobilitazione affinché, dopo l’intervento di Napolitano, venga respinto definitivamente l’attacco all’articolo 18 e ai diritti dei lavoratori contenuto nel “collegato lavoro”.

Vi propongo di costruire una primavera referendaria che oltre a sostenere il referendum promosso dai comitati per l’acqua pubblica, promuova unitariamente referendum contro il nucleare, contro la precarietà e legge 30.

Vi propongo di concordare alcuni obiettivi chiari sulla redistribuzione del reddito e del lavoro, sulla lotta alla precarietà, sulle politiche economiche e ambientali, al fine di determinare la base su cui costruire una mobilitazione duratura nel paese.

Ritengo che un impegno unitario in questa direzione permetterebbe di sbloccare l’attuale situazione ed in particolare di costruire l’agenda politica a partire dai problemi del paese, impedendo al premier di imporre la propria agenda. Resto infatti convinto che ogni alternativa non può che partire qui ed ora dalla rimessa al centro della questione sociale.

Nell’attesa di un Vostro riscontro

Un caro saluto

PAOLO FERRERODSCN1037

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dopo le elezioni la Biko vive

manifestanti

la lunga discussione seguita ai risultati delle regionali ha portato il direttivo della Biko ad una conclusione che può apparire arrogante ma che altro non è che la reale presa d’atto dello stato attuale delle cose.

i compagni riuniti hanno convenuto che nulla di errato può essere imputato alle attività o alla modalità di “lavoro” portata avanti dalla sezione.

pertanto ogni ulteriore sforzo atto a cercare contatti con le altre forze politiche di sinistra che portino a “convergenze” che allarghino la platea di compagni coinvolti sarà subordinato alla effettiva presenza di una anche minima possibilità di successo. Stando così le cose Rifondazione Comunista circolo Steve Biko proseguirà il proprio percorso rinvigorendo, compatibilmente con le proprie “forze”  le  iniziative volte a “coprire” i buchi (in campo sociale)  lasciati aperti delle istituzioni, ma anche creando occasioni di  confronto pubblico con l’amministrazione comunale piuttosto che con le altre forze di opposizione.

quindi saranno confermate iniziative quali il GRUPPO DI ACQUISTO POPOLARE (chiedendo  però di  una maggiore responsabilizzazione politica ai fruitori di tale opportunità).

La sede continuerà ad ospitare le attività dell’associazione i kreAttivi, garantendo quegli spazi per l’espressione giovanile e culturale che l’amministrazione comunale ancora non ha deciso di trovare.

RIFONDINFESTA (dal 24 giugno al 11 luglio) sarà   il principale il momento di impegno per la sezione.. e più di ogni altra edizione questa sarà connotata secondo l’etica del circolo

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gli italiani si riconoscono nella Lega

bos

gli Italiani non smettono mai di stupire.. anzi di inorridire il mondo, le elezioni dell’ultimo week end hanno partorito un mostro, la Lega ha aumentato a dismisura il proprio consenso dando una decisiva mano alla propria coalizione a non perdere le elezioni.

il Pdl ha conquistato 6 regioni  il PD 7 ma quel che stupisce ..ripetiamo è l’avanzamento dela LEGA.

pr quanto ci riguarda. a livello nazionale, la sconfitta (rispetto alle aspettative) è devastante ci si aspettava almeno il doppio di quato raccolto, a livello locale possiamo tranquillamente dire che Rifondazione ha dimezzato i propri consensi, incassando il peggior risultato di sempre.

ed è proprio questo risultato che ci lascia sgomenti, l’attività politica di Rifondazione sul territorio è costante e continua, gi sforzi profusi per offrire al paesello occasioni di riflessione e o opportunità di acquisti alternativi.. o di svago, nonchè l’impegno continuo che ci vede presenti ovunque ci sia una sitazione di crisi, di lotta, di mobilitazione non è stata sufficente neè stata premiata dagl elettori.

l’assenteismo alle urne ha dell’inspiegabile, in un momento come questo i cui la voce di tutti potrebbe mandare un messaggio alla classe politica governante si è scelto di star zitti.. di non votare.

peggio ancora hanno fatto coloro che hanno buttato via il loro voto preferendo liste che nessuna speranza di affermazione avevano e che di fatto hanno avuto SINISTRA E LIBERTA’ ha assommato l’1, % acquisendo si un seggio ma sputtananadosi il proprio impegno al sostegno dell’acqua pubblica schierandosi con PENATI che ha più volte dichiarato di essere per la privatizzazione dell’acqua.. E che dire dei VERDI ? il loro impegno a salvare ogi ramo verde del mondo annullato dall’appoggio a PENATI che è e resta a favore della cementificazione selvaggia dell’EXPO’ 2015.

NOI INCASSIAMO IL COLPO E GIOVEDI ALLE 21 CI RITROVIAMO AL CIRCOLO PER CAPIRNE LA CAUSA, CHI CREDE DI AVERLA CAPITA O CHI VUOLE CERCARE CON NOI DI CAPIRE E’ BEN ACCETTO.. nel frattempo prendiamo atto che l’italiano medio si riconosce in UMBERTO E RENZO BOSSI

un ultima valutazione sui GRILLINI ..ok hanno avuto un buon successo ma ora ? il movimento dell’antipolitica come se la gioca questa carta  nel regno della politica ?

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riportiamo la dichiarazione alla stampa del nostro candidato sindaco

Abbiamo sbagliato: abbiamo sbagliato a cercare di spiegare alle persone cosa andavano a votare, abbiamo sbagliato a spiegare per chi andavano a votare. Abbiamo sbagliato perchè non serve a niente essere il partito con più preferenze in rapporto ai voti totali (una preferenza ogni tre voti), non serve poter dire “i nostri elettori sanno cosa stanno facendo”. Non serve neanche avere un consigliere uscente, Luciano Muhlbauer, che risulta essere il 5° in assoluto per voti di preferenza a Novate, dopo due PD e due PDL, ma ben davanti a quelli indicati da IDV, Lega, SeL etc. Non serve perchè non serve fare politica veramente, non serve essere a fianco ai lavoratori e ai cittadini nei momenti difficili, non serve voler combattere contro le ingiustizie. La politica si fa in televisione, la politica si fa creando l’analfabetismo culturale, la politica si fa creando la paura e la guerra fra poveri. E’ inutile stupirsi se ai seggi la gente si domandava “c’è solo una scheda?”, è inutile voler spiegare ai lavoratori quali sono i loro diritti. Tutto questo non interessa. La gente si è espressa: ha detto che vuole pagare le scuole dei ricchi anche se loro non possono permettersele, ha detto che vuole smantellare le produzioni in cambio di qualche call center, ha detto che preferisce subire un’operazione inutile in una clinica privata, piuttosto che avere garantita la sanità pubblica, ha detto che l’acqua può diventare privata, che tanto noi si beve coca cola, ha detto che qui ci devono stare gli italiani perchè un’ora a settimana per dirsi cristiani basta e avanza. Allora noi facciamo tanti auguri ai lombardi e in particolare ai novatesi: l’augurio di non perdere il lavoro, di non dover vivere nella precarietà, di non avere bisogno di un insegnante di sostegno per il proprio figlio, di non necessitare di cure troppo costose… Avete scelto una società che tuteli il benessere, allora prestate molta attenzione, perchè qui chi si ferma è perduto e nessuno abbandonerà il gregge per venirvi a cercare!

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la fortuna è un X al posto giusto

mil

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il popolo dell’amore analfabeta

 

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a proposito di ignoranza

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