Archive for settembre 2010

Pro..fumo

Paolo Ferrero 

MILIONI DI DISOCCUPATI SONO ANGOSCIATI DALL’INTERROGATIVO: CHI SI E’ FREGATO LA CASA DI AN CHE SARA’ STATA PAGATA CON I SOLDI DEI PADRONI? PERCHE’ NESSUNO PARLA DEI 40 MILIONI DI LIQUIDAZIONE DI PROFUMO? CHE UNA NOTIZIA COPRA L’ALTRA?

o forse, caro Paolo, nessuno ne parla perchè anche il Pd ha da trarne vantaggio considerando che Profuno pare faccia rifrimento a loro ?

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giro giro tondo.. casca il mondo..

 

ma bene! ma bravi! Veltroni sputa nel piatto in cui mangia e critica il cuoco che gli ha cucina una ricetta scritta da lui, Fini nel suo ci  vomita dentro addirittura, Bossi dopo la “scarpetta” si fotte il piatto.. perchè ora LADRONE lo è diventato anche lui, il tenero (con le patate) NANO, in un angolo della mensa, fa quasi compassione perchè non riesce a finire l’album delle figurine.. e quelle chi gli mancano costano troppo perfino per lui..per cui sbatte i piedi e fa i capricci, Di Pietro.. bho è rimasto di pietra sull’uscio di quella cazzo di cucina in cui non riesce ad entrare nemmeno come cameriere,  intanto l’Italia va in merda, i lavoratori abbandonati da tutti, sindacati confederali compresi, si smazzano giorni e giorni di picchetti e presidi senza vedere un orizzonte diverso da quello che li condanna alla disperazione. Oggi gli occhi sono puntti su Profumo, di  cui  a noi sono rimasti inpressi nella mente solo i 40 milioni di “buona uscita ” (buona? sticazzi.. diremmo NABBABBA USCITA !), si parla anche dei traffici loschi dello IOR.. (bhe loro hanno un mandante che difficilmente andrà in galera).. e siccome l’attenzione viene esaurita da costoro dei lavoratori non si parla.. tanto a chi frega qualcosa ?

stasera negli USA, in quanto a civiltà ”nostro” punto di riferimento globale, verrà giustiziata una donna dichiarata incapace di intendere e di volere… e ci si scandalizza, con gli Usa naturlamente, della lapidazione che quei trogloditi (almeno loro lo sono davvero)  dei talebani vogliono infliggere a quella poveretta.. ma tutto questo IMPEGNO A demolire IL BUON SENSO cosa comporta ?

a quanto pare NULLA.. L’UOMO è fesso per natura

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Ci risiamo

 

 

Niete da fare, ancora una volta la nostra buona volontà viene respinta, Bersani ha detto chiaramente che per fronteggiare Berlusconi è disponibile ad allargare la propria “confusione” fino ad inglobare Casini.. Rutelli.. e ovviamente Vendola che ha palesato la sua strategia centrista e finalmente ha raggiunto l’obiettivo che si era prefisso nel 2005 quando disse

«Io voglio mettere in discussione e bruciare la mia tradizione culturale, quella di chi non si dichiara ex, ma comunista»

  in questi ultimi giorni abbiamo vissuto fasi politiche veramente deliranti, abbiamo tifato Fini nella speranza che un ritrovato senso della dignità lo spingesse fino al sottrarsi dal giogo dittatoriale del cofondatore del PDL, e nonostante ci rendessimo perfettamente conto che tutte le nefandezze fino ad oggi partorite da questo governo portassero in calce la sua controfirma la mancanza di una opposizione degna di tal nome ci ha costretti  sperare in un suo  scatto d’orgoglio.

il discorso di Fini, come quello di Bersani ci hanno lasciati per certi versi di stucco, il primo ha detto cose che avrebbe dovuto dire il secondo… concludendo il disocrso con una retromarcia semipatetica e… il secondo ha detto cose di una banalità imbarazzante che hanno ancor più dimostrato la pochezza della forza di contrasto del PD.

in tutto questo bailamme spicca per arguzia ipocrita e prezzolata la LEGA LADRONA che refrattaria a qualunque forma di  pensiero strutturato ha passato tutto il proprio tempo a cercare di incamerare posizioni di potere, banche e visibilità, il tutto con le ventilate minacce di abbandonare una barca (non lo faranno mai consapevoli di perderci troppo !) sulla quale stanno affrontando una meravigliosa crociera che nessuno, in un paese civile, gli avrebbe mai regalato.

La federazione della Sinistra, Rifondazione Comunista ha dato responsabilmente la sua disponibilità … Vendola per primo, vittima del suo EGO l’ha rifiutata.. che altro dire ? ma sopratutto che altro fare ? noi continuiamo sulla nostra strada e presidiamo le fabbriche in lotta.. perchè è li che vive la nostra gente

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il PD e la ricerca ottusa di un “dialogo” con i sordi

 

che strano..

come con Schifani anche Bonanni (che qui sopra vediamo amichevolmente abbracciato a Sacconi attuale ministro del lavoro)  ieri ha ricevuto la sua sacrosanta accoglienza a suon di fischi, che altro si aspettavano i dirigenti Pdini, che altro sperava Letta che si è così indignato ?

Il Pd ha perso contatto con la realtà quotidiana, Bonanni e il suo degno compare Angeletti dovranno spiegare ai lavoratori il senso dell’accordo con Marchionne accordo suicida che ha dato (prevedibilemente) il “LA” a Confindustria per… affondare la lama  nel cuore dei diritti dei lavoratori.

ma come dicevamo il PD è semre più inspiegabilmente incancrenito nella continua ricerca di un “contatto” con il nemico.. fin che così sarà .. noi non saremo disponibili ad altro che a rendere disponibili i nostri voti per una mera contabilità di convenienza finalizzata solo e ESCLUSIVAMENTE ad abbattere il governo Berlusconi.

BONANNI CONTESTA ALLA FESTA NAZIONALE DEL PD

 

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La via giusta !

Ferrero: alleati dei democratici senza entrare nel governo
lunedì 30 agosto 2010
 
«Evitiamo gli errori del passato, evitiamo il ritorno all’Unione e il Pd a vocazione maggioritaria. Troviamo un’altra strada». Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione comunista ha accolto positivamente l’appello di Bersani per un’alleanza democratica. Non lo convince però, la prospettiva dell’ Ulivo.
Perché?
«C’è un’emergenza nel Paese e per questo va benissimo, data l’attuale legge elettorale, un’alleanza per chiudere con Berlusconi. La Federazione della sinistra, però, non è interessata a entrare nell’Ulivo».
Alleati ma distinti?
«Sì ma non equidistanti. Per intenderci: per noi fa differenza se al governo ci sta Berlusconi o Bersani. E noi preferiamo Bersani. Però al governo non ci andiamo. Perché i governi riformisti alla Prodi hanno fallito».
Restano le differenze, quindi.
«Sì, ma non sono tali da impedirci di stare insieme per sconfiggere Berlusconi o di trovare la convergenza su alcuni punti programmatici. Il nostro progetto, però, non è il governo. Abbiamo un altro obiettivo». 
Quale?
«Ci poniamo il problema di unire la sinistra anticapitalista fuori dall’Ulivo. Un soggetto come la Linke in Germania. Per è necessaria una nuova legge elettorale».
Proporzionale?
«Sì, proporzionale con uno sbarramento. Sarebbe un modo per riequilibrare la dialettica politica. A quel punto potrebbero formarsi un polo di estrema destra, uno leghista, uno di destra moderata o di centro, un centro cattolico, un centrosinistra e una sinistra vera».
su la Repubblica del 29 agosto 2010

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