AGNOLETTO presidente regione Lombardia


agn  FINALMENTE E’ STATA UFFICIALIZZATA LA CANDIDATURA DI VITTORIO AGNOLETTO ALLA CORSA PER LA PRESIDENZA DELLA REGIONE LOMBARDIA.

E’ UNA CANDIDATURA CHE SURCLASSA PER VALORE E MERITI SIA QUELLA DI CARDINAL FORMIGONI CHE QUELLA SCIALBA DI PENATI.. SIAMO CERTI CHE TUTTI I COMPAGNI CHE FANNO RIFERIMENTO ALLA SINISTRA REALE NON ESITERANNO UN ISTANTE NELLA SCELTA.. E SEPPUR LA SPERANZA DI VITTORIA E’ ASSAI POCO CONCRETA (ANCHE PER  PENATI DEL RESTO)  DI CERTO CI DOVRA’ CONCENTRARE SU UN UNICO OBIETTIVO,  QUELLO DI LANCIARE IL MESSAGGIO CHIARO E FORTE CHE LA SINISTRA C’E’ ED E’ RINATA !!

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Agnoletto, 4 punti per vera opposizione a Formigoni

 Red,   28 gennaio 2010, 20:00

 Regionali     “La vittoria di Niki Vendola in Puglia, frutto dell’unità a sinistra, parla anche a noi. Mi rivolgo ai simpatizzanti di Sinistra e Libertà, agli elettori dell’Idv: utilizziamo le elezioni regionali per costruire anche in Lombardia un polo autonomo della sinistra”. Vittorio Agnoletto ha presentato così la sua candidatura alla presidenza della Regione Lombardia per la Federazione della Sinistra

La campagna elettorale di Agnoletto sarà incentrata su 4 punti fondamentali: “Primo, il diritto alla salute. Come medico sono indignato dalla situazione lombarda, dove il 60% degli esami diagnostici si fanno in strutture private, e si inventano interventi chirurgici solo per ottenere rimborsi dalle casse pubbliche. Chiedo il rilancio della sanità pubblica lombarda, propongo sanzioni per i dirigenti delle strutture sanitarie che mantengono lunghe liste di attesa per indirizzare i cittadini verso il privato. Secondo, il diritto al lavoro. Siamo la regione che ha perso più posti di lavoro in questo periodo di crisi, e se fosse stato per Formigoni la Innse a quest’ora avrebbe chiuso. Sono necessari più ammortizzatori sociali, che garantiscano anche chi è privo di tutele, come i lavoratori dei call center e tutti i precari. Altro che doppi stipendi in stile Stanca! Terzo, il diritto allo studio e la difesa della scuola pubblica: è vergognoso che a Milano si chiuda il liceo Gandhi, unica scuola per studenti-lavoratori, mentre oltre il 90% dei finanziamenti regionali vanno alla scuola privata, a tutto vantaggio dei redditi più alti. Infine, diciamo no all’Expo, no alla cementificazione del territorio, contro la penetrazione delle mafie negli appalti pubblici, contro la devastazione dell’ambiente. Ci impegneremo a fondo nella difesa dell’acqua pubblica anche attraverso il referendum che sosterremo insieme a quello contro il nucleare”.

Obiettivo di Agnoletto, che ha scelto di non essere anche capolista e dunque di non diventere consigliere regionale, è ricostruire “dal basso un’alternativa”, una “vera opposizione a Formigoni e ai poteri forti”. Perché al Pirellone, spiega il candidato della Federazione per la Sinistra, servono “consiglieri capaci di rendere il Palazzo trasparente, pronti a contrastare la politica delle destre e di fare l’opposizione che il Pd non vuole fare”.

In perfetta sintonia Paolo Ferrero, intervenuto come portavoce nazionale della Federazione della sinistra. “In Lombardia – ha osservato – la situazione è chiara. Penati ha deciso che Formigoni deve restare presidente, di qui la scelta di frantumare la sinistra e di non proporre un’alternativa di contenuti. A questo punto, la domanda non è chi vincerà le elezioni. La domanda è: quando avrete da fare una battaglia contro la privatizzazione dell’acqua, l’inceneritore che vogliono costruirvi davanti a casa, contro la chiusura della vostra fabbrica, avrete qualcuno a darvi ascolto in Consiglio regionale, o nessuno? Per questo – ha concluso Ferrero – bisogna votare Agnoletto e la lista della sinistra”. Un invito rivolto anche a Sinistra e libertà, “che in Puglia ha sostenuto Nichi Vendola contro Boccia, mentre in Lombardia appoggia Penati, che è molto più a destra di Boccia”.

agno

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