come avevamo già detto la speranza che Bersani fosse in grado di dare una identità, anche pallida, di sinistra al Pd si è rivelata una speranza mal riposta.
palesemente prigioniero di lobby interne al Pd, Bersani si è “congelato”.. e non è stato in grado dare una benchè minima caratterizzazione al proprio partito, men che meno una identità di sinistra.
non possiamo certo credere che il “minimo sindacale” della protesta che il Pd sta dimostrando possa considerarsi una svolta, il cancro D’Alemiano che ne sta divorando l’essenza unita alla scialba impostazione “tuttopossibilista” Veltroniana hanno ormai minato le fondamenta di quello che, ormai a torto, viene considerato l’erede diretto del PCI (e del quale peraltro ha ripudiato quasi in toto l’etica).
la paura di perdere voti cattolici, moderati, riformisti, interisti, milanisti, ha messo in condizione il Pd di arrotolarsi su posizioni incomprensibili l’ultima delle quali la possiamo considerare addirittura MASOCHISTA
contrapporre ancora una volta Boccia a Vendola ha del diabolico, così come diabolico è il fautore occulto di tale scelta (D’Alema) che per raccattare qualche migliaio di voti dll’UDC rischia di “affondare” del tutto lo spirito di fedeltà militante di cui ancora gode in Puglia.
se Vendola vince, come è giusto che sia, cosa accadrà al PD ? con che faccia si presenterà al suo elettorato? ( che siamo certi voterà in massa per l’amico Niki).. non vogliamo addentrarci ulteriormente in ipotesi che appaiono perfino scontate.. ci limitiamo solo ad augurare a Vendola una vittoria SCHIACCIANTE (la precedente volta vinse solo con uno 0, ma stavolta ha alle spalle una gestione eccellente della regione) che costringa il Pd a riprendersi dalla fase catatonica in cui è precipitato