Archive for dicembre 2009
A U G U R I I I I !!!!!!!!

TAPPO COMUNISTA !!!
ma la crisi non c’è..
ROMA - Sono sempre di più le famiglie italiane che vivono gravi difficoltà economiche. Lo rivela l’indagine annuale dell’Istat su “reddito e condizioni di vita”, effettuata nell’ultimo trimestre del 2008 su un campione di circa 21.000 nuclei familiari (oltre 52.000 persone). La quota di famiglie che dichiara di arrivare alla fine del mese con molta difficoltà è salita dal 15,4% del 2007 al 17,0%. In aumento anche quelle che non riescono a provvedere regolarmente al pagamento delle bollette (11,9% contro l’8,8% dell’anno precedente) e all’acquisto di abiti necessari (18,2% contro il 16,9%). Statisticamente significativo è pure l’incremento delle famiglie cui è capitato di non avere, in almeno un’occasione, soldi sufficienti per pagare le spese per i trasporti (8,3% contro il 7,3% del 2007) e di quelle che sono in arretrato con il pagamento del mutuo (7,1% di quelle che hanno un mutuo, contro il 5,0%).
Risultano sostanzialmente stabili, rispetto al 2007, almeno a livello nazionale, le quote di famiglie che non si possono permettere di riscaldare adeguatamente la propria abitazione (10,9%), così come quelle che hanno risorse insufficienti per gli alimenti (5,7%) e per le spese mediche (11,2%). Quasi un terzo delle famiglie (31,9%) ha poi detto di non essere in grado di far fronte a una spesa imprevista di 750 euro con risorse proprie.
Peggiora la situazione nel Mezzogiorno e nelle isole: tra il 2007 e il 2008, infatti, è aumentata in misura significativa la percentuale di famiglie che arriva con molta difficoltà a fine mese (dal 22,0% al 25,6%), al contrario di quanto avviene nel nord e nel centro dove tale quota rimane sostanzialmente stabile (nel 2008 rispettivamente, il 12,6% e il 14,3%).
La maggiore frequenza di situazioni di difficoltà economica nelle regioni meridionali e insulari, osserva l’Istat, si rileva in Sicilia, Campania, Calabria e Puglia. Tra le regioni del nord e del centro, i maggiori segni di disagio si registrano in Piemonte e nel Lazio.
Le difficoltà economiche aumentano se il numero dei membri del nucleo familiare è più alto e risultano particolarmente evidenti per le famiglie con cinque o più componenti. In particolare, a incidere è soprattutto il numero di percettori di reddito presenti in famiglia e il tipo di fonte di reddito disponibile: nel 2008, più di un quinto delle famiglie monoreddito (20,6%) ha dichiarato di arrivare con molta difficoltà alla fine del mese. La tipologia familiare che meno frequentemente riferisce di sperimentare difficoltà economiche è quella delle coppie senza figli (nel 2008, il 12,3% dichiara di arrivare con molta difficoltà alla fine del mese). Le famiglie con figli risultano, invece, relativamente più esposte a situazioni di disagio: il 14,1% delle coppie con figli e, tra queste, il 24,3% di quelle con tre o più figli dichiara di essersi trovata in arretrato con il pagamento delle bollette (contro il 7,8% di quelle senza figli); il 32,9% delle famiglie con tre o più minori dichiara di arrivare con molta difficoltà a fine mese, il 42,3% ritiene di non poter affrontare una spesa inattesa di 750 euro e il 14,2% di quelle che hanno un mutuo sono state in arretrato con il pagamento delle rate.
Insieme alle coppie con almeno tre figli, si trovano più frequentemente coinvolte in situazioni di difficoltà economica anche le famiglie con un solo genitore e gli anziani soli: il 39% delle prime e oltre il 40,6% delle seconde ritiene di non poter affrontare una spesa inattesa di 750 euro
(Repubblica.it 29/12/2009)
per quanto tempo ancora saremo disposti a subire un tale trend negativo? negativo solo per le famiglie che vivono di reddito da lavoro e per le classi sociali meno forti. RIFONDAZIONE PERSEGUE L’AFFERMAZIONE DI UN ETICA DI RIDISTRIBUZIONE DEI REDDITI E DI TUTELE PER I PIU’ DEBOLI.. UN ETICA COMUNISTA CHE CONTRARIAMENTE A QUANTO SI CREDA NON HA “MODELLI” NEL MONDO.
TANTI TANTI AUGURI A TUTTI DAL CIRCOLO “STEVE BIKO”
il 2009 si appresta a lasciarci, gli ultimi eventi nel mondo ci fanno presagire cheil 2o10 non sarà poi così diverso da quest’anno, i “grandi” riuniti in pompa magna a Copenhaghen non sono riusciti a partorire un documento degno d’importanza che li impegni a cambiare traiettoria affinchè l’umanità intraprenda una strada che non la conduca alla distruzione dell’ambiente e quindi di se stessa. Obama, nonostante alcune decisioni controcorrente per certi versi addirittura storiche, comincia a cedere le armi alle lobby economiche che infestano gli stati uniti e ne determinano gran parte delle scelte politiche, a cominciare dalla riaffermazione degli impegni nelle guerre in atto .
in Itala il clima di regime è ormai tangibile, il parlamento ha perso ogni funzione,si è i presenza di una amministrazione che non esita a chiedere la “fiducia” ad ogni piè sospinto pur di non perderela faccia. L’opposizione ufficiale è chiusa a riccio nel continuo cercarsi dentro, il tentativo di accontentare le varie anime che la compongono ne riduce l’iniziativa fino a fermarla del tutto. Pensavamo che Veltroni avesse toccato il fondo.. ma Bersani rischia di far peggio, antichi cantori del delirio trasformista come D’Alema fanno risentire la loro triste voce e ricacciano il PD in una buca di sabbie mobili dalle quali non ruscirà più ad ucire.
Antonio Di Pietro ulula al cielo e indica la luna ignorando il suo dubbio agire personale, ma ottiene consensi perchè ormai il popolo italiano è ricettivo solo a chi le spara più grosse.. salvo poi.. pensare al proprio stomaco.
Noi della sinistra reale, la sinistra anticapitalista, noi COMUNISTI dopo aver stentato a credere che il popolo italiano fosse così superficiale, dopo aver creduto ancora una volta SBAGLIANDO) che ci fossero spazi anche per noi in un governo ci siamo arresi all’evidenza e abbiamo ricominciato a “ragionare” dal basso. Finalmente abbiamo capito che UNITI tra simili ci si può ancora stare ed abbiamo dato vita ad un Federazione di forze COMUNISTE con la quale, ripercorrendo una strada erroneamente abbandonata, abbiamo ripreso il dialogo cn la gente, per strada, riproponendo iniziative apparentemente populiste ma che ci consentono il contatto diretto con la sciura maria e il sciur giovanni.
abbiamo ritrovato forze e passione, siamo pronti a portar avanti, anche nel 2010 la nostra iniziativa volta a sovertire, dal basso, le regole che tangono in piedi questo “SISTEMA MERCATO” malato e fallito. NOI DELLA BIKO siamo sempre attivi e concreti, sebbene alcuni Novatesi che fanno riferimento alla sinistra credano che il nemico da battere siamo noi, noi nn ci fermeremo ne rifiuteremo ogni possibile confronto.
per il momento però ..vogliamo fermarci e riposarci anche noi..
PERTANTO SIAMO LIETI DI AUGURARE A TUTTI I COMPAGNI A TUTTI GLI ISCRITTI E I SIMPATIZZANTI A TUTTI COLORO CHE I IMBATTONO PER CASO PER CURIOSITA’ O PER SCELTA NEL NOSTRO SITO I MIGLIORI AUGURI DI BUONE FESTE !!
ATTENTATO !!! la pesantezza dello stile gotico del duomo cambia i connotati al premier

abbiamo voluto aspettare un paio di giorni per commentare l’accaduto.. e abbiamo fatto bene ! Eravamo certi che l’evento avrebbe percorso una traiettoria scontata che finiva nel vicolo cieco dell’intolleranza verso l’opposizione.
Nulla vale la palese distanza dell’aggressore da ogni tipo di frangia politica, lui l’uomo che avrebbe strozzato con le proprie mani chi ha scritto “il padrino”, l’uomo che rappresenta un sistema che riserva manganellate a chi protesta, galera a chi scappa dalla fame e premi a chi evade le tasse, l’uomo a capo di una coalizione governativa che applica costantemente una VIOLENZA SUBDOLA E INDIRETTA annullando, con le ripetute richieste di fiducia, ogni possibie partecipazone democratica nel parlamento, l’uomo che applica con violenza metodi di discredito della giustizia della costituzione.. della democrazia ..strumentalizza il gesto di uno squilibrato per gettare fango sulla sinistra e su chiunque si oppone al suo fetido VERBO.
circondato da fedeli cani da salotto quali Fede e Minzolini, rappresentato da personaggi a dir poco lugubri come Capezzone o Ghedini, Alfano o ..Schifani.. La Russa o Gasparri costruisce un teorema di infamie a cui nessuno può porre argine.. poichè nessuno ha una tale potenza di fuoco mediatico da contrapporre.
se perfino un “folle” arriva a capire che egli è un personaggio ..deleterio, dal quale difendersi.. in maniera preventiva.. ci chiediamo quanto ancora ci vorrà al popolo italiano per decidersi a rovesciare questo tavolo imbandito dalle fandonie ipocrite a cui ci ha costretto a sederci.
e non possiamo certo contare su una opposizione parlamentare di mezze tacche che stenta a prendere posizione su qualunque argomento, una opposizione che si è affrettata ad auto accusarsi accettando un richiamo ad “abbassare i toni” quando essa è capace di solo flebili sussurri e si affida all’arrogante furbizia di un popolano ex magistrato (dimissionario per ambigui motivi) che è maestro nell’arte del “c0lpo al cerchio e alla botte”.
gli hanno spaccato la faccia !? lui ha spaccato il domani di centianaia di famiglie.. ha coperto d’oro le già ricche banche ed ha abbandonato al loro misero destino migliaia di lavoratori vittime di una crisi che lui nega esistere.
CHI SEMINA VENTO RACCOGLIE TEMPESTA dice un vecchio proverbio.. in questo caso potremmo dire..
PECCATO ERA UN PEZZO D(‘)UOMO !!
la giustizia e il potere 40 anni da piazza Fontana
quaranta anni fa la strage di piazza Fontana, chi frequenta questo sito sa che non c’è bisogno di aggiungere altro per capire cosa rappresentò tale evento. Ma qui vogliamo toccare un tasto sul quale riflettere ovvero il rapporto tra giustizia e potere politico. I reiterati attacchi che Papi porta alla magistratura che osa indagarlo non fanno altro che spostare, ad arte, l’attenzione sull’agire di una giustizia sulla quale, peraltro in Ialia ci sarebbe molto da ridire, mentre il governo si esibisce in richieste di fiducia proposte unilaterali e decreti che annullano il senso di democrazia.
Siamo tutti schierati, e ci mancherebbe altro, in favore di chi finalmente osa “ravanare” nelle pieghe lerce delle traiettorie politiche nostrane, ma non possiamo permetterci di ignorare la perdurante simbiosi che unisce Giustizia e Potere. A partire da Piazza Fontana NON UNA STRAGE è arrivata, per la giustizia italica, ad avere una paternità certa. Depistaggi, inquinamento di prove, assoluzioni incredibili hanno costellato la storia italiana, Ustica, Bologna, Brescia.. ma anche i fatti di Genova.. il delitto Aldrovandi.. l’assoluzion di Spaccarotella ed ora la misteriosa morte del povero Cucchi sono alcuni dei molti episodi in cui l’agire della GIUSTIZIA ha lasciato intravvedere il chiaro legame che la lega agli interessi di stato.. la famosa “ragion di stato” alla quale ancora oggi la “giustizia” spesso si piega. Le inchieste su Berlusconi sono solo normalità della quale non dovremmo meravigliarci, in un paese civile sarebbe così, ed invece siamo tutti qui a difendere la banale ovvietà che recita “la legge è uguale per tutti”.
LO SCEMO DEL VILLAGGIO
cucù coglione siamo qui in un milione !!

