Se 100 giorni vi sembran pochi…


Consuetudine vuole che, raggiunta la terza cifra  nei giorni in carica, un’amministrazione venga sottoposta ad analisi: così, dopo aver partecipato ai consigli comunali e letto il primo numero dell’ “informazioni municipali”, ci sembra giunto il momento di commentare e, dove necessario, sollecitare il lavoro della nuova giunta.

Siamo ben consapevoli dei necessari tempi di transizione, ma ora che stringete il timone da un po’ di tempo auspichiamo che il percorso amministrativo non sia inerziale rispetto a quella direzione, tanto criticata in campagna elettorale, che la scorsa giunta vi ha lasciato, ma sia realmente alternativo e coraggioso.

Al momento, tuttavia, riscontriamo molte enunciazioni di principio, ma fatichiamo a cogliere (e come noi molti altri cittadini) quali siano le priorità dei lavori. Per questo vogliamo sottoporvi alcuni punti che, a nostro parere, meritano posizioni più chiare o integrazioni al lavoro sin qui svolto:

  • Operazione trasparenza: alla lodevole scelta di pubblicare i compensi degli amministratori comunali vorremmo facesse seguito una ricerca di trasparenza anche nelle società partecipate: ad esempio cercare di approfondire quali grandi cambiamenti abbiano permesso a Cis Polì di raggiungere un vociferato pareggio di bilancio dopo tanti deficit generosamente ripianati dal Comune. Fino a che punto il socio di minoranza (ovvero tutti noi) deve fidarsi della registrazione degli incassi? E’ possibile aumentarne il controllo? In ogni caso, avendo preso visione della gestione della società, cosa intende farne la nuova giunta?
  • Piano casa: a vedere il bicchiere mezzo pieno ci si potrebbe accontentare della politica di limitazione del danno scelta, in ogni caso lascia quanto meno perplessi non aver previsto un rinforzo dei controlli dei progetti perché rispettino realmente le limitazioni e gli obblighi di risparmio energetico previsti dalla normativa. Inoltre suggeriamo che al prossimo consiglio comunale si possa fare uso di un supporto di videoproiezione per permettere al pubblico di seguire maggiormente la discussione (sarebbe bastata una cartina di Novate..);
  • Piano di governo del territorio: per quanto l’impostazione dello “speciale” dell’informazioni municipali denoti la volontà di coinvolgere la cittadinanza abbiamo notato la mancanza di una proposta che probabilmente avrebbe reso più proficuo il primo appuntamento. Suggeriamo, inoltre, di lavorare anche zona per zona: l’istituzione di comitati di quartiere permetterebbe una maggior partecipazione della cittadinanza, un punto di vista più vicino e quotidiano, e, non da ultimo, un superamento di quell’evidente impossibilità di esprimersi in cui vive il quartiere di via Baranzate;
  • La Cittadella della Salute: merita una menzione a parte perchè non pensiamo si possa trattare un evento così sconvolgente (non per forza in senso negativo) per gli equilibri novatesi solo nell’ambito del PGT. Le voci di mancati finanziamenti si sovrappongono alla realizzazione di rotonde già ad uso della futura struttura: qual è lo stato dell’arte? Quali sono gli impegni già presi e cosa si intende rinegoziare? Quanto costerà a Novate in termini di territorio e di vivibilità? E cosa ne avremo in cambio?
  • Giovani: fatto cenno all’apprezzamento nel vedere in consiglio comunale tanti validi giovani auspichiamo che proprio loro siano in grado di portare avanti, con forza, quelle che sono le esigenze dei loro coetanei, in particolare facendo fede alla realizzazione di uno spazio di aggregazione che colmi la lacuna lasciata dalla precedente amministrazione come promesso in campagna elettorale. Pensiamo che tale progetto debba essere portato avanti celermente individuando gli spazi adatti. Cogliamo l’occasione per sollecitare l’assessore, di cui stiamo apprezzando l’operato per quanto riguarda la delega all’ambiente, a convocare la commissione, se non altro per relazionare  riguardo lo status quo.
  • Commissioni e consulte: visto e considerato che gli incontri delle commissioni sono pubblici e che la partecipazione come ascoltatori dovrebbe essere libera sarebbe auspicabile che le convocazioni venissero rese pubbliche e visibili.
  • Omofobia: un ultimo richiamo sull’ordine del giorno affrontato nel penultimo consiglio comunale, pensiamo che il lodevole richiamo a colmare un vuoto legislativo non possa, caro Sindaco, essere occasione per evidenziare l’appartenenza ad “altre aree culturali”, soprattutto di fronte a posizioni di poca mascherata intolleranza all’argomento che è puntualmente arrivata dalla minoranza, per questo la invitiamo a non esitare nel sostenere quelle posizioni che lodevolmente i giovani del suo partito hanno sentito il bisogno di sottoporre al Consiglio.

Confidiamo che questi punti vengano considerati, come vogliono essere, un contributo positivo al lavoro della Giunta, non dubitando che gli Assessori stiano lavorando intensamente e non sottovalutando le difficoltà che possono aver incontrato.

Il Partito della Rifondazione Comunista mantiene viva la sua attenzione, come ha sempre fatto, anche al di fuori delle scadenze elettorali e a servizio di tutti i cittadini.

Il Comitato Direttivo del Circolo Steve Biko

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