Archive for ottobre 2009
OLTRE IL MURO

MOSTRA FOTOGRAFICA CHE RACCONTA ATTRAVERSO
LE IMMAGINI LA “PAZZIA”
DELLA SITUAZIONE TRA ISRAELE E LA PALESTINA
DA SABATO 14 NOVEMBRE
PRESSO IL CIRCOLO STEVE BIKO
VIA GARIBALDI 11/17
MARTEDI 17 NOVEMBRE
alle ore 21 presso la sala consiliare
del palazzo comunale
DIBATTITO SULLA SITUAZIONE PALESTINESE
interverranno:
GIUDICI ROBERTO
responsabile settore internazionale Fiom-Cgil
DELEGAZIONE DELLA COMUNITA’
PALESTINESE LOMBARDIA
MARINELLA SANVITO
per Donne in Nero
introduce
ALESSIA LOCATELLI
della delegazione DIPARTIMENTO ESTERI RIFONDAZIONE
Se 100 giorni vi sembran pochi…
Consuetudine vuole che, raggiunta la terza cifra nei giorni in carica, un’amministrazione venga sottoposta ad analisi: così, dopo aver partecipato ai consigli comunali e letto il primo numero dell’ “informazioni municipali”, ci sembra giunto il momento di commentare e, dove necessario, sollecitare il lavoro della nuova giunta.
Siamo ben consapevoli dei necessari tempi di transizione, ma ora che stringete il timone da un po’ di tempo auspichiamo che il percorso amministrativo non sia inerziale rispetto a quella direzione, tanto criticata in campagna elettorale, che la scorsa giunta vi ha lasciato, ma sia realmente alternativo e coraggioso.
Al momento, tuttavia, riscontriamo molte enunciazioni di principio, ma fatichiamo a cogliere (e come noi molti altri cittadini) quali siano le priorità dei lavori. Per questo vogliamo sottoporvi alcuni punti che, a nostro parere, meritano posizioni più chiare o integrazioni al lavoro sin qui svolto:
- Operazione trasparenza: alla lodevole scelta di pubblicare i compensi degli amministratori comunali vorremmo facesse seguito una ricerca di trasparenza anche nelle società partecipate: ad esempio cercare di approfondire quali grandi cambiamenti abbiano permesso a Cis Polì di raggiungere un vociferato pareggio di bilancio dopo tanti deficit generosamente ripianati dal Comune. Fino a che punto il socio di minoranza (ovvero tutti noi) deve fidarsi della registrazione degli incassi? E’ possibile aumentarne il controllo? In ogni caso, avendo preso visione della gestione della società, cosa intende farne la nuova giunta?
- Piano casa: a vedere il bicchiere mezzo pieno ci si potrebbe accontentare della politica di limitazione del danno scelta, in ogni caso lascia quanto meno perplessi non aver previsto un rinforzo dei controlli dei progetti perché rispettino realmente le limitazioni e gli obblighi di risparmio energetico previsti dalla normativa. Inoltre suggeriamo che al prossimo consiglio comunale si possa fare uso di un supporto di videoproiezione per permettere al pubblico di seguire maggiormente la discussione (sarebbe bastata una cartina di Novate..);
- Piano di governo del territorio: per quanto l’impostazione dello “speciale” dell’informazioni municipali denoti la volontà di coinvolgere la cittadinanza abbiamo notato la mancanza di una proposta che probabilmente avrebbe reso più proficuo il primo appuntamento. Suggeriamo, inoltre, di lavorare anche zona per zona: l’istituzione di comitati di quartiere permetterebbe una maggior partecipazione della cittadinanza, un punto di vista più vicino e quotidiano, e, non da ultimo, un superamento di quell’evidente impossibilità di esprimersi in cui vive il quartiere di via Baranzate;
- La Cittadella della Salute: merita una menzione a parte perchè non pensiamo si possa trattare un evento così sconvolgente (non per forza in senso negativo) per gli equilibri novatesi solo nell’ambito del PGT. Le voci di mancati finanziamenti si sovrappongono alla realizzazione di rotonde già ad uso della futura struttura: qual è lo stato dell’arte? Quali sono gli impegni già presi e cosa si intende rinegoziare? Quanto costerà a Novate in termini di territorio e di vivibilità? E cosa ne avremo in cambio?
- Giovani: fatto cenno all’apprezzamento nel vedere in consiglio comunale tanti validi giovani auspichiamo che proprio loro siano in grado di portare avanti, con forza, quelle che sono le esigenze dei loro coetanei, in particolare facendo fede alla realizzazione di uno spazio di aggregazione che colmi la lacuna lasciata dalla precedente amministrazione come promesso in campagna elettorale. Pensiamo che tale progetto debba essere portato avanti celermente individuando gli spazi adatti. Cogliamo l’occasione per sollecitare l’assessore, di cui stiamo apprezzando l’operato per quanto riguarda la delega all’ambiente, a convocare la commissione, se non altro per relazionare riguardo lo status quo.
- Commissioni e consulte: visto e considerato che gli incontri delle commissioni sono pubblici e che la partecipazione come ascoltatori dovrebbe essere libera sarebbe auspicabile che le convocazioni venissero rese pubbliche e visibili.
- Omofobia: un ultimo richiamo sull’ordine del giorno affrontato nel penultimo consiglio comunale, pensiamo che il lodevole richiamo a colmare un vuoto legislativo non possa, caro Sindaco, essere occasione per evidenziare l’appartenenza ad “altre aree culturali”, soprattutto di fronte a posizioni di poca mascherata intolleranza all’argomento che è puntualmente arrivata dalla minoranza, per questo la invitiamo a non esitare nel sostenere quelle posizioni che lodevolmente i giovani del suo partito hanno sentito il bisogno di sottoporre al Consiglio.
Confidiamo che questi punti vengano considerati, come vogliono essere, un contributo positivo al lavoro della Giunta, non dubitando che gli Assessori stiano lavorando intensamente e non sottovalutando le difficoltà che possono aver incontrato.
Il Partito della Rifondazione Comunista mantiene viva la sua attenzione, come ha sempre fatto, anche al di fuori delle scadenze elettorali e a servizio di tutti i cittadini.
Il Comitato Direttivo del Circolo Steve Biko
ATTIVO ISCRITTI E SIMPATIZZANTI
ATTIVO DEGLI ISCRITTI E SIMPATIZZANTI
- Le iniziative politiche, sociali, culturali e organizzative per il rilancio di P:R:C:
- Progetto per una federazione della sinistra d’alternativa
- quali strategie per dare forza alle lotte per l’occupazione, la democrazia, l’accoglienza e la solidarietà
domenica 25 iniziativa promozionale del GAP BIKO
Ad oggi si può ordinare:
- Pasta (grano pugliese, 1€/kg)
- Riso arborio (dal Parco Sud Milano, 1€/kg)
- Parmigiano Reggiano 32 mesi (pascoli di montagna)
Abbiamo già sviluppato contatti per allargare il paniere a:
- Olio
- Vino
- Detersivi ecologici
- Tofu e seitan (alimenti per vegetariani)
- Frutta di stagione
Tutto questo, e molto altro, si potrà realizzare con il vostro interesse e la vostra partecipazione
Domenica
25 ottobre
dalle 18:00
vieni a trovarci invia garibaldi 11 presso la
“casa del popolo circolo steve biko”
per un aperitivo
popolare e per chiederci tutto quello che vuoi sapere sul gap,
oltre, ovviamente, per iscriverti e fare il tuo primo ordine!
Resisti
al carovita!
Aderisci al GAP “BIKO”
Via Garibaldi, 11- Novate Mil.se
gap@rifondazionenovate.org
Cos’è un GAP?
Un GRUPPO di persone che si pone in maniera diversa di fronte al mercato: non più individualmente, ma collettivamente e quindi con un maggiore peso nei confronti dei produttori.
L’ACQUISTO avviene direttamente dal produttore secondo criteri di qualità, di correttezza nei rapporti di lavoro e di basso impatto ambientale.
Si identifica come POPOLARE in quanto presta particolare attenzione al prezzo, nella convinzione che, soprattutto nel cibo, la qualità deve essere alla portata di tutti.
Cosa ci proponiamo?
Di realizzare prezzi contenuti conservando la buona qualità attraverso la filiera corta, la garanzia di acquisto di quantità importanti per il produttore, la riduzione al minimo degli imballaggi e delle confezioni, nessuna spesa per la pubblicità, la riduzione dei costi di trasporto con la scelta (dove possibile) di produttori locali.
Di sviluppare e praticare un consumo critico, consapevole, scegliendo i prodotti in base a criteri stabiliti da noi stessi e non imposti dal mercato (attraverso “offerte” civetta).
Praticare formazione, divulgare informazione, agire contro il carovita e salvaguardare l’ambiente.
Creare un rapporto mutualistico tra consumatore e produttore, tutelando i diritti dei lavoratori e garantendo un prezzo giusto, fuori dalla logica ricattatoria (o capitalista) della grande distribuzione.
Come funziona il nostro gap?
Gli ordini vengono raccolti con scadenze mensili (entro il 15 del mese), e la distribuzione viene effettuata (salvo diversa indicazione) l’ultimo week end del mese.
Ci si trova mensilmente, normalmente in occasione della distribuzione, per decidere quali prodotti acquistare, valutare gli acquisti fatti, stabilire le modalità operative, organizzare visite in loco presso i produttori, organizzare iniziative di sensibilizzazione.
Il gruppo si trova presso la “casa del popolo-circolo Steve Biko” in via Garibaldi 11 a Novate Milanese.
Ci potete contattare tramite e-mail a gap@rifondazionenovate.org o telefonicamente ai numeri
0239104041 (se c’è qualcuno in sede)
3392911390 (Giovanni)
tremonti fulminato sulla via di damasco.. brunetta solo fulminato
Tremonti da un po di tempo sembra esser stato morso dalla tarantola della coscienza globale, che, a sua insaputa, ha preso il posto.. nel suo “cervello” del pensiero globale al quale, per quel che ne sappiamo, aveva fatto voto di obbedienza totale.
Ogni tanto la sua erremoscia si arrotola su discorsi che vanno dal riconoscimento dei danni che il “mercato” ha inflitto al mondo allo sputtanamento del sistema bancario che ha di fatto messo in ginocchio l’intero pianeta.. Ieri però ha superato se stesso e in un impeto di mistica consapevolezza ha riconosciuto la validità e la necessarietà, in Italia, del “posto fisso” come pietra fondativa di qualsivoglia progetto di sviluppo di una qualunque famiglia italiana, sviluppo che banalmente sta alla base del rilancio del famigerato mercato.
Brunetta da par suo più che un impeto si è fermato al …peto e al solito (lui si che non si smentisce mai.. fedele alla linea ) ha dato del cavernicolo al povero Tremonti asserendo che flessibilità precarietà mobilità stanno alla base dello sviluppo.. (e lui ne sa qualcosa visto che il suo sviluppo si è fermato al metro e venti..).
siamo certi che qualche buon tempone molto meno paziente della media qualche giorno applicherà la flessibilità sul buon Brunetta e dopo averlo piegato a novanta gradi.. passerà alla mobilità sferrandogli un calcio nel culo da metterlo in orbità dove apprezzerà la precarietà della mancanza di ossigeno di chi ogni giorno lotta per portare a casa i SUOI DIRITTI
..non se ne può più di dichiarazioni deficenti e ipocrite di questi nostri pseudo governanti.. ma ancor di più non se ne può più dell’indifferenza nella quale certe affermazioni passano e dell’inamovibilità di un popolo che si accontenta delle frattaglie di “felicità” al quale il potere l’ha condannato..
RIFONDAZIONE ci ha provato e ci prova continuamente a diffondere un pensiero banale e per questo RIVOLUZIONARIO, un pensiero che vuole ognuno parte di una comunità che cresce insieme e raggiunge livelli di vita DIGNITOSI garantiti e certi per tutti.. ma questo è un discorso da affrontare a quattr’occhi.
RIFONDAZIONE COMUNISTA circolo STEVE BIKO via GARIBALDI 17 NOVATE MILANESE
l’uomo diseguale

il nostro paese ha un altra certezza…LADRI EVASORI TRUFFATORI E CORRUTTORI devono essere tutelati ed anzi.. aiutati mentre gli omosessuali si arrangino da soli.. del resto che cazzo vogliono costoro in fondo trattasi di una minoranza, come gli anziani, gli studenti, gli handicappati, i precari, i disoccupati, i ricercatori, i terùn, i négher, e quindi come ha fieramente detto quel metro e venti di merda che risponde al nome di BRUNETTA
“che vadano a morire ammazzati”
P.s
quando Turigliatto (uscendo dall’aula e quindi non votando) si discostò dalla linea della coalizione, il PD chiese… ed ottenne (sigh!), la sua espulsione dal nostro partito.. chissà se la BINETTI che ha invece votato CONTRO la linea del suo “partito” sarà espulsa …
rinasce la voglia di sinistra
250 MILA metalmeccanici a protestare nelle piazze italiane
più decine di migliaia di studenti che protestano contro la
Gelmini.. stiamo sognando o finalmente gli Italiani stanno
ricominciando a crederci ??
a Berluscò …tiè !
Una matina un povero Somaro
Ner vede un Porco amico annà ar macello,
Sbottò in un pianto e disse: – Addio, fratello,
Nun ce vedremo più nun c’è riparo!
- Bisogna esse’ filosofo,bisogna:
- Je disse er Porco – via nun fa’ lo scemo,
Chè forse un giorno ce ritroveremo
In quarche mortatella de Bologna!

ORA LO SAPPIAMO UFFICIALMENTE

LA SPUDORATEZZA NON HA LIMITI ..se poi la spudoratezza ha la “faccia” (se così si possono definire quelle dei due idioti) di GHEDINI E CARNEVALE bhe.. trova un suo perchè.
due “cervelli” così fini con un datore di lavoro di specchiata moralità etica non potevano che partorire una tale idiozia pur di leggittimare le malefatte del proprio capo
– LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI …MA NON PROPRIO TUTTI TUTTI.. IL NOSTRO CAPO PUO’ RUBARE CORROMPERE E MENTIRE..-
OK…diciamolo definitivamente .. anzi mettiamolo nero su bianco ..facciamone una legge.. tanto Napolitano firma l’opposizione si oppone a se stessa e via che l’Italia raggiunge un altro record.. quello del paese più.. fesso del mondo
POLITICHE SOCIALI E DIRITTI DI CITTADINANZA
La situazione del Paese è in una crisi economica e sociale drammatica. Non si vede nessuna via di uscita, nessuna iniziativa strutturale che può permetterci di riprendere la speranza e la fiducia. Il numero dei disoccupati continua a crescere pesantemente, a cui quotidianamente si aggiungono operai, precari, insegnanti, solo per citare alcune categorie, che affollano gli uffici sociali dei comuni che stanno scoppiano, con scarsi fondi e risorse.
Sono al limite le capacità degli enti locati di gestire in modo efficace e serio le problematiche enormi che abbiamo di fronte, con i Bilancio delle pubbliche amministrazioni, sempre più carenti e insufficienti per affrontare una crisi di proporzioni mai viste. Nessuna iniziativa seria per gli investimenti dei comuni, come scuole e trasporto locale, nessuna risposta per l’allentamento dei vincoli del patto di stabilità, nessuna risposta rispetto alla disponibilità di contribuire all’evasione fiscale, nessun sostegno ai servizi sociali, per anziani e famiglie i particolar modo
Siamo molto lontani dallo strutturare l’ambito delle politiche sociali in un disegno complessivo all’altezza della crisi del welfare, dell’emergere di nuovi bisogni e nuove domande, della tutela di fondamentali diritti di cittadinanza, che dovrebbero divenire esigibili per essere realmente assicurati. In questo vuoto di visione e di lungimiranza non è cresciuto alcun “sistema “degli interventi, bensì un, a volte sgangherato-coacervo di interventi e misure, in prmis la Regione, senza alcun collegamento a livello nazionale.
Diminuito il Fondo nazionale delle politiche sociali, praticamente azzerato il Fondo per la non autosufficienza, stanziati 200 milioni di euro per la “social card”, non introduzione del Reddito minimo di inserimento (unico paese nell’Europa a 15, insieme alla Grecia)…………ecco il quadro esistente, in attesa della Finanziaria 2010.
Un quadro che vede ormai oggi di fatti realizzata la trasformazione di un welfare pubblico, a responsabilità pubblica, per l’effettivo esercizio dei diritti di cittadinanza in una privatizzazione caritatevole e in una gestione mercantile dei bisogni fondamentali; una civiltà solidale ed etica, fondata sull’interesse generale dei servizi universalistici uguali per tutti, garantiti in misura proporzionale al reddito attraverso la contribuzione progressiva prevista dalla Costituzione che lascia il campo a una civiltà individualistica e consumistica, fondata sui servizi differenziati per fasce diverse di popolazione a seconda dell’assicurazione che può garantire il reddito di cui si dispone.
Fonte: Rapporto La finanziaria per noi, come usare la spesa pubblica per i diritti, la pace, l’ambiente
Le proposte di Sbilanciamoci! per il 2009


