Archive for agosto 2009
“GRAZIE A DIO SONO ATEO” riflessioni sulla sinistra
riportiamo integralmente un intervento del.. compagno Franco Zardone del Pd pubblicato sul sito del PD di Novate. Lo pubblichiamo perchè con Franco (ed altri del grupp RinNovate) molte volte ci siamo incontrati ed abbiamo chiacchierato dello “stato delle cose” della sinistra. Loro proponevano una unificazione della Sinistra Novatese che come ormai sappiamo si è rivelata strada impraticabile sopratutto perchè il “Navigatore” del PD era puntato su un altro obiettivo che non prevedeva la nostra presenza. Ma allora che senso ha pubblicare questa lettera /sfogo ? ha senso perchè come leggerete Franco fa una analisi della situazione nel PD del tutto condivisibile salvo poi sfociare in una dichiarazione di voto di (come altre volte abbiamo detto) “fedeltà a prescindere”. Personalmente a fine lettura mi è venuto in mente Woody Allen e la sua battuta “Grazie a Dio sono Ateo”.. ed ho “ritrovato” il Franco che la suo primo apparire in sezione mi aveva fatto pensare a Babbo Natale (barba bianca e capelli bianchi !!) e difatti questa lettera la considero un dono anzi IL DONO che avrei voluto ricevere dal popolo PDino tutto, un dono che forse, URLATO, avrebbe fermato o quantomeno rallentato la metamorfosi Kafkiana che vede il PD protagonista.
“Resistere, resistere e ancora resistere…”
Ruini, Berlusconi, Veronica Lario,.. Rutelli e la Binetti; Berlinguer,.. Veltroni e Franceschini. Il PD ed il voto.Elementi, fra i tanti, per una riflessione, eventualmente da condividere, per trovare ancora una ragione per resistereL’importante e’ trovarne una, non importa quale sia, sufficiente a resistere. Questa la mia.Non saprei dire se dentro di me prevalga la rabbia o una sorta d’amarezza; un’amarezza particolare, nell’animo mi sento disorientato, sperso, deluso … negli occhi ho l’immagine di uomini intimiditi, incerti,paurosi (i nostri dirigenti!) …. e l’udito riporta ancora l’eco di suoni festosi (del 14 ottobre 2007) che piano si spengono in un mortificato silenzio, impotente e rassegnato.La solitudine. L’assenza di una speranza.Parliamo spesso, noi di sinistra … noi democratici, di sentimenti, di cuore, di passione, di sogni … quasi a differenzarci, antropologicamente, da una destra affarista, interessata, cinica …..Ma non e’ cosi’, non e’ stato cosi’, almeno per me … e per molti altri purtroppo.Veltroni ieri e Franceschini oggi non hanno mai saputo entrarmi sotto la pelle, scaldarmi il cuore, rinnovare speranze e sogni … forse solo Berlinguer, nella sua ultima stagione, ha saputo incarnare nell’immaginario e nel cuore del popolo della sinistra un “plus” morale ed etico che ci distinguesse e ci ripagasse delle tante sconfitte, delle ingiustizie …… ci riscattasse da una cultura di destra, maggioritaria perche’ ipocrita, nella condiscendenza di una Chiesa piu’ sensibile a Simon Mago che al Vangelo (ai finanziamenti pubblici … che alla carita’).(E’ utile precisare che non sono stato mai iscritto al PCI od ad una delle sue tante trasformazioni ……..semantiche). Berlinguer quindi, non Veltroni, non Franceschini, e neppure molti dei nostri rappresentanti nelle istituzioni: nessuna passione, ma neppure un poco di orgoglio. Solo raramente una qualche presenza dignitosa in qualche talk-show, se era Bersani a parlare di economia, la Bindi a parlare di laicita’ , D’Alema di politica internazionale. Marino di etica, davvero bravo, anche a coniugarla con la scienza. Per il resto solo mortificazione. Con Veltroni che ancora si richiamava a JFK. E molti a chiedersi, io fra questi, se la cosa riportasse ad una qualche negligenza di mancate letture (gli archivi ormai non piu’ secretati, ed una letteratura pressoche’ infinita’ a fare giustizia di un mito immeritato) od alla necessita’ di una “supplenza” per la non disponibilita’ di un “made in Italy” originale? Con Fraceschini, ignaro dell’ammontare del PIL nazionale, a farsi sfrugugliare da Tremonti. Con la Melandri e la Lanzillotta, sorridenti in prima fila, a far rimpiangere la ruvidita’ di una Turco o la sobrieta’ di una Pollastrini. Passate in seconda fila perche’ meno “smiling” o forse “fuori quota”. “Fuori quota” si’, ma da quella della lobby romana. E Chiamparino e la Bresso, Illy e Cacciari … a predicare nel deserto. Di Martina, invece, nessuna notizia (povera Lombardia … e si’ che Formigoni di materiale ne offre!). Disperso. I giovani! L’espressione del rinnovamento! La Madia che, alla prima uscita, si allinea a Giuliano Ferrara. La Picerno che si fa beccare dalla capoclasse Mussolini coi bigliettini sottobanco alla scuola di Vespa … e non parlo d’altro, per decenza e rispetto. Unica pero’ la matrice originaria del disastro: la cooptazione. Non voglio infierire oltre. Le quote! Per giovani e donne! Giuste nelle intenzioni, disastrose nella pratica! Una sola la ragione: la mancanza di una pratica democratica per la selezione e la scelta di candidati e dirigenti, che premi unicamente le capacita’ (in termini di comunicazione e di competenze) ed i meriti (perche’ a rappresentarci siano i migliori). Non le amicizie, non le simpatie, non i nepotismi, non le assonanze culturali sospette (ma di quale cultura!). Non aggiungo nulla alle recenti considerazioni del professor Sartori. Forse e’ proprio da li’ che bisogna ripartire. Dalla individuazione e dalla selezione dei capaci, compresi anche i pochi capaci della casta … che dovranno assicurare il passaggio di consegne, anche e soprattutto generazionale E sostituire a tutti gli altri “vecchi”, comunque gia’ presenti, agli “engage’”, i nuovi.Nuovi. Purche’ capaci (non mi stanchero’ mai di ripeterlo), e fra questi preferire i giovani rispetto ai meno giovani, le donne agli uomini .. per raggiungere un equilibrio che ….. a quel punto sara’ assolutamente naturale. Parliamo spesso, noi di sinistra … noi democratici, anche di valori …… e di etica. Ma per mesi, il partito ed il suo segretario, con la connivenza e la compiacenza dell’intero esecutivo, e’ parsodelegare l’intera materia ad una rappresentanza ristretta, minoritaria nel partito, supponente ed integralistanegli atteggiamenti e nei contenuti. Piu’ attenta alla benevolenza d’Oltretevere che alla voce del suo popolo. Assurda la pretesa di questa minoranza di rappresentare tutti, colpevole la negligenza di un intera classe dirigente, umiliato il sentimento della maggioranza del popolo del PD, che si riconosce nei valori dellatolleranza e della laicita’. Umiliato e disperso, il popolo della sinistra, in una diaspora che solo il risultato elettorale rendera’ esplicito. Quante parole spese inutilmente sulla necessita’ di una fusione tra culture diverse, nell’incapacita’ costante di ancorare il dibattito al solo terreno possibile, e fertile: la laicita’ e la democrazia. La laicita’ quale condizione, civile e sociale, che ci fa tutti uguali nel rappresentare le proprie idee, le proprieaspirazioni, i propri ideali, i propri valori. La laicita’ che e’ democratica, perche’ esclude che nella relazione, primigenia ed originaria, tra uomini (uomini e basta! senza altri aggettivi, perche’ questa e’ la sola sostanza, comune, che costituisce l’essenza del genere “umano”, giustappunto!), ci siano discriminazioni: superuomini od unti da Dio. Laici perche’ uguali. Uguali perche’ laici. E dopo, solo dopo, ciascuno di noi rivendichera’ il suo credo, trarra’ ispirazione dal suo libro, si atterra’ al magistero della sua chiesa. Pratichera’ i suoi comandamenti. Io laico, in coerenza, mi battero’ per loro. Per la liberta’ religiosa. Per la liberta’ religiosa di tutti coloro che si ispirano ad un Dio, qualunque esso sia. Laicamente, non ammettero’ discriminazioni, e neppure sospette “superiorita’” culturali o di “civilta’”. La democrazia quale regola e della convivenza sociale e della rappresentanza, con tutti i suoi limiti. I limiti da cui e’ affetta costituiscono la forza, teorica e pratica, della democrazia. Perche’ la democrazia dice che siamo tutti uguali, cogli stessi diritti, in quanto uomini … e non distribuisce diritti diversi, per quantita’ e natura, in funzione delle credenze, del quoziente di intelligenza, dello stato di salute, delle diverse abilita’, del livello di istruzione … etc etc. Pari dignita’, pari diritti e pari doveri. Da un principio di uguaglianza, dalla pari dignita’ riconosciuta a tutte le ispirazioni culturali, a tutte le storie individuali e collettive, dal “pesodemocratico” (maggioranza e minoranza, nient’altro, e’ la democrazia) dentro il partito delle diverse opzioni, doveva prendere origine “la posizione del partito” sui temi etici. Non c’era altra strada all’interno di un percorso democratico. E poi la laicita’ avrebbe, non solo suggerito, ma imposto, che si doveva discutere, confrontarsi, contaminarsi, affinare sensibilita’ e consapevolezza. Nulla di tutto questo, per pavidita’ forse, per incapacita’ anche, per malintesa convenienza politica certamente si e’ preferito delegare a pochi la rappresentanza di valori inalienabili, umani e laici, che erano di tutti. Perche’ presenti nella storia, ordinaria od eroica, certamente in modo e con sensibilita’ diverse, di ciascuno di noi, di tutto il popolo del PD. Popolo che e’ stato offeso nei suoi sentimenti piu’ profondi e chenon si e’ sentito certamente rappresentato da pochi. Minoritari ed intransigenti. Non perche’ cattolici, ma perche’ integralisti. Non “degni illuminati” od “infusi dalla grazia” … ma semplicemente perche’ accreditati alla corte di Ruini. Non sto certamente parlando di Franceschini o della Bindi. Di altri.Veramente qualcuno di noi crede che questi personaggi, in un sistema elettorale che ammettesse le preferenze, riuscirebbero mai, nel PD, a farsi eleggere manifestando queste posizioni? In altri partiti forse si, non nel PD. Eppure e’ successo e succede nel PD, in questo PD. Fondato ancora sulla casta ed autoreferenziale.E nel contempo la dirigenza non solo si e’ mostrata indifferente e insensibile (alla faccia della laicita’!) per la dipartita di Odifreddi e di qualche altro scienziato od intellettuale, ma e’ stata invece capace di mortificare e censurare Veronesi, di umiliare Marino … per una Bianchi qualunque. Ma in fondo, perche’ meravigliarsi, …… se si rinuncia ad una autonomia ed ad una indipendenza di giudizio e di elaborazione, se si tradiscono i sentimenti piu’ profondi della propria gente .. non si puo’ che finire col consentire e facilitare il massacro mediatico di Beppino Englaro …, con Rutelli e la Binetti nella parte del Santo Uffizio. Si finisce con l’attaccarsi alle sottane del cardinale Ruini per sperare in un qualche viatico elettorale, dimenticandosi che Simon Mago disponeva, e dispone, della borsa per comprarsi le indulgenze, … cosi’ Berlusconi e la Gelmini, innalzando un de profundis alla scuola pubblica … non scordavano di assicurare il finanziamento a quella privata. Cosi’ oggi, ma gia’ ieri erano comunque tanti i favori …. dalle convenzioni (senza bandi e criteri) con le cliniche religiose … alle esenzioni iva e fiscali, all’8 per mille. Su questa base ed in questo modo, sostituendo la finanza ai valori, il dogma e l’obbedienza alla carita’, si e’ consentito ai Berlusconi ed ai Casini, ai LaRussa ed ai Maroni, alle Santanche’ ed alle Mussolini …. (alle Binetti ed ai Rutelli … sommessamente lo dico) di farsi nuovi campioni della fede … e noi zitti, per una convenienza mal calcolata, per ipocrisia, per ricatti interni. E Martini e Tettamanzi a predicare nel deserto, forse. Pastori inascoltati di un gregge i cui custodi sembrano sempre piu’ impermeabili e sordi alle parole dei successori di Ambrogio …. e sensibili alle lusinghe delle lobby romane. Povera Chiesa ambrosiana. Povera Chiesa che ha fretta di dimenticare i Don Mazzolari e i don Milani, Padre Turoldo e Padre Balducci. La Pira e l’Isolotto. La Chiesa del silenzio e quella del dissenso. Le comunita’ di base. Giovanni XXIII ed il Concilio Vaticano II. E nel contempo si riabilitano Lefebvre ed i negazionisti. Mi perdoni Franceschini, mi perdonino gli amici cattolici, tutti … ma anziche’ ricorrere alle commemorazioni rinnoviamo, oggi e qui, le testimonianze. Gli uomini d’allora, qualcuno l’ho conosciuto e frequentato, non amavano i fiori, le celebrazioni, gli ostensori… piu’ semplicemente cercavano nuovi compagni, per un nuovo cammino di fede e di testimonianza storica. La Chiesa che va incontro alla storia degli uomini. Non il contrario. Ho visto in loro lacerazioni profonde ed una grande sofferenza, e lacerazioni e sofferenze attendono i nuovi testimoni. Lo dico con profondo rispetto e convinzione: credo davvero che in Italia esista una questione cattolica. Di piu’, credo che la questione cattolica, per tutte le sue implicazioni, sia la “questione” dell’Italia. E credo anche che tocchi anche ai cattolici del PD farsene carico, unitamente agli “uomini di buona volonta”.Contendendo il campo agli uomini della “doppia morale” …. ed estirpando la gramigna dell’ipocrisia che, troppo spesso, alberga nei palazzi di Roma, su entrambe le sponde del tevere. Saro’ sempre con loro.Diversamente tutto sara’ come oggi. Tutti zitti. Zitti, ma non per il rispetto che si deve ad una donna e madre, Veronica Lario, sola ed insultata dai media “dell’unto” (non si sa di quale dio! Di quale fede!). No, zitti solo per ignavia …. lasciando che l‘ipocrisia della chiesa, la compiacenza, profumatamente pagata,dei media, salvi l’immagine del campione del cattolicesimo di casa nostra …………Vorrei tanto dilungarmi oltre, il tema lo meriterebbe, ma il mio voleva essere un appello al voto. Nonostante tutto, votero’ PD.
OK Franco l’hai votato ed è andata come è andata.. noi come è noto siamo andati.. così così, alle Amministrative avete vinto anche se la tua”corrente” avrebbe voluto altro, noi pur presentando un candidato sindaco più che valido.. siamo spariti dal consiglio comunale (ovviamente il coinvolgimento della Chiara Lesmo non può che farci piacere) e ci accingiamo a tornare tra le gente a cercare di ritrovare il consenso che tanti ci garantiscono ma che dalle urne non salta mai fuori. è forse è questo il mistero con cui la sinistra reale deve confrontarsi.
L’ITALIA E’ RAZZISTA

Ci risiamo, altra strage con decine di morti annegati, morti sulla cui responsabilità è iniziato uno squallido balletto di rinfaccio tra il nostro altrettanto squallido governo e il governo di un altro pezzo d’occidente sperso in mezzo al mare.
come se non fosse ormai palese che l’Italia al di là del caso in questione non abbia intrapreso un percorso VERGOGNOSO che l’ha condotta ormai FUORI dai confini di una civiltà che tanto si arroga d’aver raggiunto .
73 poveri cristi che scappavano dalla fame e dalla miseria.. hanno anticipato, paradossalmente, una fine alla quale probabilmente erano condannati comunque ed alla quale il “rigoglioso” occidente li ha condannati. Un occidente pronto ad esportare democrazia e “saggezza” purchè gli “importatori” restino a casa loro o siano disposti a lavorare come schiavi senza diritti ne identità.
Due ragazzi gay aggrediti e selvaggiamente picchiati a Roma sono l’altra faccia del medesimo problema, che questa volta però colpisce due di noi, noi italiani ma ugualmente “diversi” agli occhi ignoranti e deficenti di chi si sente legittimato alla violenza da un governo “bastardo”, formato da forze rozze e populiste quando si tratta di arringare la folla, intruppate e conniventi quando si tratta di votare ogni tipo di nefandezza che a quelle folle va contro.
“…Muore qualcuno ogni giorno, ormai, e il numero varia. Uno, poi tre, quindi cinque, un giorno quattordici e si va avanti così. Dicono che i primi a morire sono quelli che hanno bevuto l’acqua di mare, Titti non sapeva che era mortale, non l’ha bevuta solo per il gusto insopportabile, si bagnava le labbra continuamente. Poi Hadengai ha l’idea di prendere un bidone vuoto di benzina, tagliarlo a metà, lavare bene la base e metterla sul fondo della barca, dove i morti hanno aperto uno spazio. Spiega che dovranno raccogliere lì la loro orina, per poi berla quando la sete diventa irresistibile, pochi sorsi, ma possono permettere di sopravvivere. Lo fanno, anche le donne, però di notte. Titti beve, come gli altri. Potrebbe bere qualsiasi cosa: anzi, lo sta facendo. ….” (da una dichiarazione / racconto di Titti.. una dei 5 sopravvissuti )
L’ITALIA E’ UN PAESE RAZZISTA prendiamone coscenza, l’Italia combatte il migrante e il meridionale, combatte il gay e chi chiede di morire per non soffrire più, combatte chi difende il proprio lavoro dalla lunga mano lercia del “mercato” e chi scopre le malefatte o le bugie della chiesa cattolica, l’italia è razzista con chi va contro gli interessi dei POTENTI che detengono le redini dei media e con chi si richiama ad un etica di equilibrio di distribuzione delle risorse di sostentamento ed accettazione dei deboli.. l’Italia è razzista …ma non NOI
QUALCUNO SOSTIENE CHE L’ESEMPIO DEGLI OPERAI DELL’INNSE NON DEBBA ESSERE SEGUITO

qualcuno.. per esempio il neo “so tutto” Zipponi ex sidacalista Fiom ex comunista ora “quadro” in Italia dei Valori sostiene che l’esempio di resitenza opposta dagli operai della INNSE non sia auspicabile, qualcuno, sempre lui, auspica una situazione nella quale una forma di lotta così estrema non sia necessaria.. e comunque non sia condivisibile. Bhe Zipponi e chi come lui ultimamente farnetica dovrebbe solo gioire per avere assistito nella loro noiosa vita almeno per una volta alla vittoria della casse operaia, una classe schierata a difesa del proprio posto messo in discussione da seculazioni economiche bieche che hanno avuto l’appoggio di polizia politicanti e di molti media che hanno percepito che un “messaggio” di tale portata rimescolava le carte truccate delle leggi del liberismo.
RIFONDAZIONE è schierata compatta e convinta con ogni forma di lotta che impedisca agli speculatori, capitalisti e mercanti di giocare con le vite dei lavoratori
