
il circolo Steve Biko di Rifondazione Comunista ringrazia tutti i Novatesi che hanno confermato il loro appoggio al nostro partito e ancor di più ringrazia coloro che hanno apprezzato la candidatura di una “bella persona” come Giovanni Bergamini che ha innegabilmente portato una ventata di aria fresca nel panorama politico locale.
purtroppo non è andata bene, ne a livello locale che provinciale ed europeo, per mille motivi che riesumare sarebbe lungo ma che, in sintesi, ci vedono a volte vittime a volte protagonisti.
Noi della Biko non abbiamo molto da rimproverarci, abbiamo creduto (e ancora ci crediamo) che un programma che avesse al centro la persona e il suo coinvolgimento diretto nella vita politica fosse un programma in cui la gente ci si ritrovasse in massa, evidentemente non è così
E’ deprimente ritrovarsi “dietro” a liste civiche guidate da commercianti.. che certo non hanno gli stessi interessi dei comuni mortali o alla pari di liste formate da individui di chiara provenienza politica , che disprezzano la politica che hanno contribuito ad “inventare”, ma spendono migliaia di euro per farne parte.
ma siamo comunisti e i comunisti non mollano mai e nemmeno questa volta, statene certi, succederà.

#1 by Giovanni at 11 giugno 2009
Rinnovatesi.. se passate di qui battete un colpo.. O magari state ragionando su come giustificare le scelte del vostro partito???
#2 by caballero55 at 11 giugno 2009
Olà, Nino.
La politica è fatta anche di scelte. Troppo bello pensare di sedersi sotto un albero, scrutare la Neva e aspettare di vedere comparire l’Aurora.
Il prossimo week-end anche tu dovrai scegliere, caro Nino. Combattere la destra o fiancheggiarla col tuo (vostro) silenzio?
#3 by Nino at 12 giugno 2009
bentrovato caballero, solo la tua scettica visione della vita poteva indurti a pensare che noi, in caso di ballottaggio, fossimo attanagliati dal dubbio su una scelta. Noi siamo gente seria, noi voteremo Guzzelloni senza alcuna contropartita perchè a noi quel che preme è fermare la destra. Noi i conti della serva non li facciamo e pur disapprovando questo metodo delle scelte per convenienza che ha indotto il Pd ad apparentarsi con chi con loro non ha nulla a che vedere.. daremo ugualmente il voto al oro candidato… si chiama”riduzione del danno”
#4 by caballero55 at 12 giugno 2009
L’editoriale è chiaro ed inequivocabile. Roger.
A buon rendere.
#5 by caballero55 at 12 giugno 2009
PS. Non è scettica visione della vita la mia. E’ la consapevolezza dei danni che il settarismo ha prodotto e produce, in quella grande famiglia allargata alla quale sento di appartenere, che si chiama sinistra italiana.
#6 by nino at 13 giugno 2009
quel “a buon rendere” è… di troppo, cosa farai voterai Prc fra 5 anni ? ah ah.
comunque hai detto bene, “famiglia allargata” . troppi capifamiglia e troppi figli da gestire, impossibile accontentare tutti, Vaticano, Confindustria, Operai… Giuslavoristi.. è una famiglia che va ridotta e riportata ai connotati di “famiglia” in senso classico, bisogna che i capifamiglia diventino UN capofamiglia e i figli devono capire di non essere tutti uguali e che potrebbe accadere che qualcuno di loro venga buttato fuori casa..
Noi la famiglia l’abbiano ridotta e gli interessi li abbiamo mirati e concentrati sui componenti deboli della famiglia ..ma evidentemente.. questi hanno comunque preferito ringraziare altri
#7 by caballero55 at 13 giugno 2009
“a buon rendere” significa che mi auguro che fra 5 anni abbiate un buon candidato al ballottaggio.
Continuo a pensare che, piuttosto che una famiglia “classica”, il centro-sinistra debba considerarsi un condomio. Avere divergenze è fisiologico, ma mandarsi affan non deve essere la regola. La forza della sinistra-sinistra, che nel 96 si misurava nel 10%, SI è ORA frantumata in piccoli gruppi che da soli non mettono insieme neppure la metà di quei voti. Perchè si è arrivati a tanto? Mi accorgo che manca una analisi di questi mutamenti e i dirigenti che l’hanno causata si sono ritirati a vita privata senza uno straccio di autocritica. Nulla di meno comunista esiste sotto il sole.