
Perchè il non voto, in questo momento, è un voto per chi vincerà, e ad oggi purtroppo il favorito alla vittoria è ..PAPI.
non votare per protesta è una scelta poco felice, nulla vieta di esercitare in questo modo il proprio disagio.. la propria rabbia, ma.. separare il non voto di protesta dal non voto abituale ..fisologico.. è impresa impossibile e comunque, pur ammettendo che tutti gli “astenuti” siano appartenenti alla categoria dei dissidenti per scelta, l’effetto immediato li vedrebbe soccombere sotto altri 5 anni di DESTRA FAMELICA che fagociterebbe in un men che meno le residue forze di sinistra che soccomberebbero all’attacco.
il nostro suggerimento è VOTARE portando le proprie critiche all’interno delle sedi dei partiti che si vogliono contestare, (la nostra sede lo sapete è in Via Garibaldi 11) cercando di aggiustarne la rotta.
quest’anno poi la presenza di un candidato come Giovanni Bergamini, che si è affacciato da poco sul panorama politico locale, che molti ormai hanno avuto occasione di apprezzarne la “purezza” dell’azione politica (palesemente scevra di opportunismi tattici e furbi), deve indurre chi nella sinistra riconosce il proprio profilo, ciononostante non si riconosce in nessuna delle forze politiche storiche della sinistra a dare credito ad una figura nuova che, rafforzato dai voti ricevuti potrebbe essere esso stesso motore di un cambiamento del modo, ormai vetusto di approccio della politica ai problemi delle persone comuni.

#1 by Paolo Sciurba at 31 maggio 2009
pienamente d’accordo con il richiamo all’importanza del voto e, soprattutto, alla necessità di dare un contributo, anche critico, all’interno dei partiti del centro-sinistra. Io ho scelto di fare ciò all’interno del PD, a cui riconosco, tra l’altro, il merito di aver fatto primarie vere. Al riguardo eccovi a seguire un mio post pubblicato sul sito del PD di Novate.
“Credo che in un clima imperante (solo a sinistra e in particolare nel PD) di presunta correttezza politica, stiamo trascurando di porre l’accento su una questione tra le tante che è ormai centrale nella politica non solo nazionale ma anche locale. Alludo al ruolo sempre più marginale di quelle istituzioni e di quei luoghi dove si estrinseca e si concretizza la partecipazione democratica. Ad un parlamento a cui al più si chiedono voti di fiducia, fanno da contraltare a livello locale consigli comunali il cui ruolo esclusivo è quello di votare il bilancio e poco più.
E Novate non è certo una eccezione, anzi … Negli ultimi 10 anni le decisioni vere di competenza comunale sono state prese in ambiti ristretti, spesso limitati ad uno o pochi assessorati di peso.
E allora perchè non denunciare, politicamente ovviamente, con forza coloro che, a livello locale, hanno pienamente realizzato questo disegno che venti e più anni fa veniva abbozzato e definito, con un eufemismo, “decisionismo” (ogni riferimento a ex presidenti del consiglio amici e sodali dell’attuale premier è puramente causale)?
Perchè non denunciare, sempre politicamente ovviamente, con forza la matrice intrinsecamente fascista (termine per qualcuno desueto; ma allora l’antifascismo che fine ha fatto e che senso ha?) di una candidata sindaco come la signora De Rosa, che è stata, coerentemente con tale matrice, una delle artefici dell’attuale situazione in cui versa il consiglio comunale novatese?
Perchè non denunciare, politicamente, va sans dir, quei rappresentanti di una lista civica (Pensiero Comune) che, in sede di presentazione, hanno parlato di giunta di salute pubblica e di sospensione della politica?
Capisco che a qualcuno potrà sembrare fuori luogo rispetto ad una campagna elettorale locale parlare di valori quali la democrazia e l’antifascismo traducendoli con quelle che sono le ricadute concrete nella vita amministrativa di tutti i giorni, va bene essere sempre e comunque fattivamente (pro)positivi, va bene dimostrare di avere un progetto di governo, va bene non costruirsi ad arte un nemico, ma vogliamo anche dire, parafrasando il regista, qualcosa di sinistra riguardo alle ispirazioni di fondo?
Paolo Sciurba”
#2 by Giovanni at 1 giugno 2009
Pienamente d’accordo sulla tua analisi della situazione delle proposte elettorali novatesi, ma posso chiederti cosa significa “aver fatto primarie vere”? Intanto è il caso di aggiungere che tali primarie erano interne al partito ed essendo tali hanno pregiudicato ogni possibile percorso di costruzione di un programma condiviso (questione di priorità aggiungerei..), inoltre ritengo molto più positiva una modalità quale quella perseguita da Rifondazione di tenere i direttivi aperti a tutti proponendo un livello di partecipazione che non sia solo di delega, ma attiva a tutti gli effetti. Penso che questa differenza la si possa riscontrare anche nei programmi e nei loro riferimenti alla partecipazione: l’obiettivo di un bilancio partecipato sul modello di Porto Alegre è cosa ben diversa dal coinvolgimento dell’assistere ai consigli comunali.
Giovanni Bergamini
#3 by nino at 1 giugno 2009
porcaccia miseria, vero è che io sono un pochetto permaloso e quando mi invitano a “fare” o “dire” ciò che da anni diciamo e facciamo mi viene subito il sospetto che all’invitante sia sfuggita (volutamente ? superficialmente? ) la gran mole di iniziatie che il nostro piccolo partito ha prodotto, spesso da solo, spessissimo con il ghigno di chi non condivide i tuoi metodi e in qualche modo gode se tutto ti va “male”, altre volte, ancor paggio, affiancati da chi ti usa come un tram, sale non paga il biglietto e poi scende schifandoti.
ma tant’è.. così è l’italiano medio e probabilmente così sarà sempre. Tornando a bomba e volendo commentare l’intervento di Paolo, personalmente chiunque si schieri (solo per averlo fatto) merita tutta la mia stima, che lo faccia in un contesto diverso dal mio è una scelta che pur nel rispetto, non posso non tentare di modificare.. pertanto a Paolo chiedo, sei certo che sia il PD il luogo giusto in cui le tu istanze possono trovare seguito ?
attualmente continua “altalena” del “si può fare” e non si decide a fare quel passo indietro che lo ricollocherebbe ..tra la gente
#4 by Paolo Sciurba at 1 giugno 2009
Uno dei motivi che mi ha portato alla candidatura nelle liste del PD, e prima ancora alla partecipazione attiva alle iniziative di RinNovate, riguarda il superamento degli steccati esistenti all’interno dell’area progressista e di sinistra. Mi sembra assolutamente improduttivo star qui a rimarcare le differenze che pure esistono (e meno male, vorrei dire!) tra il programma di Guzzeloni e quello di Rifondazione. Non credete che sarebbe più utile, al di là di rivendicazioni di principio, pur sempre legittime, lavorare sulle assonanze? Ad esempio, in materia di urbanistica e “consumo del territorio”, penso che ci siano diversi punti di contatto; a proposito di rilancio della partecipazione consapevole nelle scelte politiche cittadine, nel programma Guzzeloni vi sia tanta attenzione (anche lì si parla di bilancio partecipato, tra l’altro) quanto in quello di Rifondazione; in materia di politiche sociali e giovanili siano più numerosi i punti in comune rispetto a quelli di divisione; sui valori fondanti (antifascismo compreso) PD e Rifondazione abbiano quasi tutto in comune etc.
Quello che mi piacerebbe vedere è uno schieramento progressista – di sinistra,di sinistra-centro, di centro-sinistra, non voglio attaccarmi a dispute semiologiche – che a livello nazionale e locale riesca a superare sterili attaccamenti partitici e sia in grado di farsi capire dalla gente (uno dei maggiori problemi di tutta la sinistra attuale) e, di conseguenza, di proporsi come soggetto promotore del cambiamento e del rinnovamento della politica.
Poi ognuno fa le proprio scelte di collocazione all’interno di uno schieramento partitico in base alle maggiori affinità di fondo, alla valutazione dei percorsi seguiti dai vari partiti. Personalmente guardo con molto interesse alle aperture interne al PD novatese: elezioni primarie, certo di partito e non di coalizione, come sarebbe stato preferibile, ma comunque aperte ad un soggetto assolutamente estraneo all’apparato (e che avrebbe potuto rappresentare una sponda per tutta la sinistra); direttivi aperti; commissioni per l’elaborazione del programma elettorale aperte al contributo di estranei; momenti pubblici informativi; e, in ultimo sul piano temporale, l’apertura della lista a soggetti indipendenti e, anche qui, estranei all’apparato. La foglia di fico che nasconde la nudità del re? Non credo. E comunque, se vogliamo (prima persona plurale) continuare a giocare a chi ce l’ha più lungo (e mi si passi il francesismo), bene, allora credo anche io che continueremo a perdere alle elezioni e, quel che è peggio, nella società.
#5 by nino at 2 giugno 2009
il fatto è che sia nel locale che nel nazionale NOI ci abbiamo provato a costruire qualcosa sulle parti “condivise” di un programma. i due governi Prodi che ci hanno visti “coalizzati” ci hanno visti soccombere in ruoli che non potevamo sostenere a lungo.
nel primo Prodi MAI e dico MAI fummo coinvolti in scelte o discussioni che entravano nel merito dell’agire governativo, da noi ci si aspettava silenzio e voto a favore, la prima volta che ci permettemmo di chiedere 3 cose il governo cadde. Nel secondo recente tentativo dopo aver sottoscritto un programma comune di centinaia di pagine.. improvvisamente le priorità divennero altre e nessuna di essa era prevista dal programma, il neonato Pd già in fase embrionale dettava regole che NULLA avevano a che fare con le decisioni prese in comune ..la fine era scontata anche con tutta la buona volontà dei nostri ex dirigenti pronti a sottoscrivere nefandezze degne di berlusconi (il wellfare tanto per dirne una).
nel locale idem con patate ! Poggi solo soletto per anni a portare la propria testimonianza astenendosi e sostenenedo così la Fumagalli, e una volta perso il sindaco anora solo soletto (meno spesso ma sovente) a sostnere il percorso di un programma che gli attuali caporioni del Pd novatese avevano sottoscritto.. e bellamente interpretato in maniera assai fantasiosa.
non è una gara a chi è più rosso è un precisare che noi e voi, pur avendo molte parti dei programmi simili abbiamo metodi diversi d’approccio, sarebbe stato bello se Ricci avesse vinto ma davanti ad una affermazione come quella (45%), secondo me, avrebbe dovuto avere più palle e proporsi come candidato sindato di TUTTA la sinistra.. noi un pensierino ce lo avremmo fatto.. ma tant’è, voi soli, fieramente soli.. e noi ancora una volta soli e convinti che questa ia la strada migliore.
nessun dialog è possibile, in questo momento, con il nemico.. e Franceschini questo NON osa dirlo
#6 by Paolo Sciurba at 2 giugno 2009
mi auguro solo che la tua presa di posizione non sia quella di Rifondazione a Novate …
#7 by nino at 3 giugno 2009
qui ognuno parla per se, del resto quel che tu auspichi non è ciò che il Pd ha nel suo programma e quindi anche tu qui esprimi una tua visione delle cose.
p.s. quando parlo di nemico intendo PAPI ovviamente
#8 by Giovanni at 11 giugno 2009
qualcuno ha notizie di Paolo???