
chi si è perso la serata di ieri sera ha perso molto, ha perso innanzitutto la percezione netta della perseveranza che il potere ha nell’imporre l proprie scelte, perseveranza che si vede nella capacità di aspettare anche decenni se necessario, per portare a buon fine il proprio progetto.
in questo dobbiamo ammettere la nostra inadeguatezza, spesso un problema contingente mobilita le masse.. ma appena il problema passa in secondo piano, le masse se ne dimenticano ed è in quel momento che si verifica l’affondo del potere. Ma veniamo alla cronaca della serata, al solito, purtroppo, i Novatesi snobbano tutto ciò che non prevede cibo, ma chi ha deciso di partecipare ad un evento che sulla carta avrebbe potuto essere noioso, di certo ne è uscito più nutrito che dopo aver cenato. Luigi Caprarella compagnourbanista di riferimento del nostro partito, ha sciorinato dati e date, cartine e “cartoni” nello stomaco dei presenti che hanno appreso l’esistenza di un “progetto” di urbanizzazione decennale che inevitabilmente configurava l’attuale panorama urbanistico di Novate, ma anche di tutto il circondario.
aree, direttrici, zone, anelli, interventi.. ecc. ecc. che vanno in unica direzione, coprire di cemento e rendere appetibili ampi spazi di quel che una volta era un vero e proprio paradiso agricolo.
presto inseriremo nel sito la registrazione dell’intervento di Caprarella. intervento che invitiamo TUTTI a vedere-sentire, anche chi ieri sera era presente ne apprezzerà ancor più la profondità.
Clamorosa l’analisi del “mostro” che presto si insedierà a Novate, lafamosa “cittadella della salute”. ma nome fu più descrittivo, centro commerciale, ufficio postale, residenze, e sei palazine da dieci piani, 250mila mq di insediamenti che inevitabilmente “marcheranno” in maniera indelebile il nostro territorio.
ma vi rimandiamo senz’altro alla visine del video che presto renderemo disponibile.

#1 by alberto at 24 maggio 2009
La sensazione che si è avuta dalla visione delle diapositive che riproducevano il territorio dall’alto è stata quella di un obiettivo centrato.Purtroppo l’obiettivo è una area a verde incastonata in un tessuto già fortemente cementificato.Chiari i vantaggi del consorzio che vi si insidierà (soprattutto le cosiddette economie di scala ,tipo fusione tra Fiat e Chrysler tanto per capirci).Poco chiari quelli per i novatesi i quali si trovano ad adempiere ad una necessità filosofica per via della natura contradditoria del “concreto”: esso ,se è un rischio, deve essere per esigenze dialettiche , anche una opportunità.Sarà dura trasformare questa opportunità teorica in una possibilità reale di migliorare la qualità della vita dei novatesi…
#2 by luigi at 26 maggio 2009
Carissimi,
il comune sentire sulle questioni relative al governo del territorio ha fatto si che diventassi da semplice ‘architetto e urbanista’ di professione a ‘compagnourbanista di riferimento del nostro partito’. Ciò mi lusinga ma è molto più di quanto sia nella realtà. Architettura ed urbanistica sono, per loro natura, discipline sociali, collettive, civili e, in ciò, intrinsecamente ‘politiche’. E così è la mia professione. Il tentativo di assicurare alle generazioni a venire la possibilità di scegliere del loro futuro, o meglio di avere un futuro, si attua attraverso la salvaguardia del territorio oggi, attraverso un suo utilizzo oculato e parsimonioso, poichè il territorio è una risorsa scarsa, difficilmente riproducibile e che bene sarebbe considerare ‘in prestito’. Penso di fornirvi un testo da pubblicare al posto del video per meglio articolare concetti e immagini.
luigi caprarella
architetto e urbanista
#3 by nino at 26 maggio 2009
per quanto mi riguarda quella sera ho rivissuto certi momenti di lotta di cui il mio quartiere (Quarto Oggiaro) potrebbe andar fiero, parlo della Gronda Nord che fin dagli anni 60 (epoca in cui arrivai io in quartiere) era già ipotizzata e che poi lentamente e inesorabilmente è giunta quasi a conclusione.
i comitati contro la Gronda hanno “buttato l’anima ” per impedirlo ma.. alla fine ci si era quasi decisi a deporre le armi, quando ecco che una sentenza del Tar ( a cui si era ricorsi) ferma la costruzione dell’ultimo “tocco” di strada, quello che dava il senso s tutta la Gronda.. ovvero il collegamento della mega strada all’uscita della MI-VE-TO ovvero ha bloccato i avori del tratto L.go Boccioni- Via Eritrea.
è una vittoria dei comitati, è la vittoria delle “masse” contro il mostro di cui tu hai ben fatto il ritratto.
sarà una vittoria momentanea, certamente i bastardi troveranno il modo di aggirare l’ostacolo ma.. come si dice, se si vuole si può vender cara la pelle.
frequentando Novate e la Biko credo che se ben fatta la lotta può.. dare frutti, certo loro dalla loro parte hanno il tempo.. noi..bho!