riportiamo una statistica del 2000 della CARITAS che dimostra quanto poco coerente sia una dichiarazione come quella del nostro presidente del consiglio riguardo alla deprecata multietnicità della società italiana
–Le statistiche migratorie sono complesse e i dati acquisiti dai paesi di origine non corrispondono esattamente a quelli dei paesi di accoglienza. Influiscono al riguardo non solo i sistemi di rilevazione ma anche le acquisizioni di cittadinanza, che nel frattempo sono intervenute e che non necessariamente comportano la perdita di quella italiana.
–Nei flussi di più vecchia data si può ipotizzare, in buona parte dei casi, l’acquisizione della cittadinanza sul posto e semmai si pone il problema di stimare il numero degli oriundi. Il Ministero degli Esteri nel 1995 parlava di 58,5 milioni di oriundi, di cui 38,8 milioni in America Latina, 16,1 milioni in America del Nord, 2 milioni in Europa e 0,5 milioni in Oceania: nel 2000, secondo una stima dello stesso Ministero, il numero dovrebbe collocarsi tra i 60 e i 70 milioni.
OGNUNO DI NOI HA CERTAMENTE PARENTI EMIGRATI, GENTE CHE SCAPPAVA DALLA FAME E DALLA MISERIA IN CUI GLI ATTUALI SOCI DEL NANO AVEVANO SPROFONDATO L’ITALIA. SAREBBE BELLO CHE TUTTI I NOSTRI MIGRANTI FOSSERO RISPEDITI A CASA, CHISSA’ COME LA PRENDEREBBE IL MAGO D’ARCORE
